SVIZZERA: ALLOGGI E HOTEL CHE I FANS DI FREDDIE MERCURY DEVONO CONOSCERE

Ci sono talmente tante cose da dirvi sul legame tra la Svizzera e Freddie Mercury, che non so da dove partire. Buffo, visto che quello che faccio è proprio tracciare dei percorsi utili al turismo musicale. Ad ogni modo proverò a partire da qui, dagli albergi e palazzi che tutti i fans dei Queen, in viaggio verso Montreux, dovrebbero conoscere. Ho avuto modo di scoprirli durante un viaggio nel Canton Vaud, una sorta di pellegrinaggio sui luoghi dei Queen.

FAIRMOUNT PALACE HOTEL, ALLOGGIO ESCLUSIVO E PALCO PER IL JAZZ FESTIVAL

Palace Hotel, Montroux Foto di Gloria Annovi

Palace Hotel, Montroux Foto di Gloria Annovi

Mi rendo conto che molti di voi associano la figura di Mercury alla sua città natale, Zanzibar, così come a Londra, dove visse a lungo e dove vide decollare la sua carriera di musicista, ma a Montreux (Svizzera) passò piacevoli anni. Venne in città per la prima volta nel 1978, in occasione delle registrazioni di Jazz, album che deve il nome proprio al famoso Jazz Festival che ogni estate si tiene in città. Come ha spiegato spesso Peter Freestone (assistente eprsonale di Freddie) alla stampa, l’ex voce dei Queen, così come la stessa band, inizialmente non apprezzarono la placida e a loro dire “noiosa” cittadina svizzera, abituati al jet set londinese. E’ vero, a volte Montroux può risultare noiosa, così perfettamente curata ed esclusiva (visti i prezzi che circolano), ma io l’ho trovata anche estremamente rilassante e architettonicamente elegante, con i suoi palazzi stile Belle Epoque ed una vista incantevole che guarda sul Lago Lemano (o di Ginevra). Tra questi palazzi numerosi alberghi, dove star dello spettacolo e della musica hanno alloggiato, insieme ad aristocratici e politici. Il Fairmont Montreux Palace è uno degli alloggi più esclusivi e durante i primi soggiorni in città, Freddie, soggiornava spesso qui. L’hotel si trova a meno di un chilometro dai Mountain Studios, gli studi di registrazione dove i Queen hanno registrato ben 7 album e che acquistarono nel 1979. L’albergo venne inaugurato nel 1906 e tra i suoi ospiti anche il compositore Igor Stravinsky, la Principessa Sissi e Lucio Dalla, che morì proprio in una delle camere del Palace il 1 marzo del 2012. L’hotel, che ha ospitato tutte le leggende musicali del Jazz Festival, vede anche annessi un negozio, un ristorante e un locale notturno in cui poter ascoltare musica live, sopratutto jazz, in un ambiente cool.

L’HOTEL OSPITA ANCHE UN LIVE CLUB ESCLUSIVO

FUNCKY

L’interno del locale

Come si chiama questo locale? Funky Claude’s e anche noi ci abbiamo passato una serata, visto che ad oggi è uno dei pochi live club presenti in città (dopo il Covid) e ha un’ottima carta dei vini. Lo sapete che Montroux è famosa nel mondo per gli ottimi vigneti di Lavaux che sono considerati patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO?

Preparatevi a prezzi esclusivi quanto l’albergo stesso, ma per un drink a suon di buona musica ne può valere la pena: negli anni Ottanta avreste potuto incontrarci anche Freddie, visto che entravano negli Studios alle due del pomeriggio per uscire di notte. Il caso di Under Pressure, registrata in presa diretta una notte, dopo la visita di David Bowie alla band. E poi Mercury adorava fare tardi e anche se era stanco, non diceva mai di no ad una serata o party notturni. TORNANDO al Palace, durante il Jazz Festival di luglio ben 2 palchi (con ingresso gratuito) sono  installati nella grande hall e nel giardino del Montreux Palace (questo già nel 2021), occasione per ascoltare  artisti emergenti e jam session, oltre che di vivere questo luogo e scoprire anche il suo “giardino monumentale” dove si trovano le statue di famosi jazzisti (già ospiti del Montroux Jazz Festival), oltre a quella del fondatore del noto festival Claude Nobs, che nella cittadina svizzera creò uno dei più importanti appuntamenti mondiali di questo genere.

giadino jazz

Foto di Gloria Annovi

Voi direte: cosa ha a che fare il jazz con Freddie Mercury? Durante un tour ai Mountain Studios ho scoperto che l’idea di scrivere Bicycle Race gli venne quando vide passare il Tour De France da Montroux e il titolo dell’album Jazz, omaggia proprio quel clima di festa e la musica che nel luglio del 1978 i Queen, sentivano vibrare nella città svizzera ogni giorno, in occasione dei live del Jazz Festival che si svolgevano anche al Casinò, la stessa struttura che ospitava la loro sala di registrazione. Nel 1978 al Palace soggiornarono anche Etta James, Buddy Guy e Taj Mahal…

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PALACE HOTEL

Av. Claude-Nobs 2, 1820 Montreux, Svizzera

LA CASA DELLA PAPERA DOVE SOGGIORNARONO SPESSO I QUEEN

La depandance della Dack House, foto di Gloria Annovi

La depandance della Duck House, foto di Gloria Annovi

 

 

Nel 1980 Freddie Mercury aveva iniziato ad apprezzare Montreux, che gli regalava momenti di pace, lontano dai pettegolezzi dei tabloid inglesi e dai ritmi metropolitani. Visto che i soggiorni in città erano dettati dal tempo passato in studio-che non si poteva prevedere- Freddie decise così di affittare una casa sul lungolago, a Clarens,  pochi minuti di auto fuori Montreux. La Duck House o Casa della Papera (così l’aveva rinominata) si vede bene grazie ad una gita sul battello a vapore, che ogni giorno parte dal porto, ma se siete disposti a spendere i vostri risparmi, potreste anche alloggiarvi, visto che è tutt’ora un alloggio turistico. E’ molto spaziosa, luminosa e arredata come uno chalet di montagna, con tanto di soggiorno con camino e vetrata che da sul Lago Lemano. Almeno quello che si vede dalle foto disponibili sui siti di booking. C’era una cosa però che a Freddie faceva sorridere: le numerose statue di legno che il proprietario possedeva e che aveva disposto nella casa, un pò ovunque. Raffiguravano tutti delle papere, ecco perchè la villa venne rinominata così da Freddie e dal resto della band, che qui soggiornò in numerose occasioni. La vista pazzesca di questa casa ispirò diversi famosi singoli a Freddie, che omaggia questo luogo anche suA Winter’s Tale e molti set fotografici dei Queen vennero fatti anche qui. La depandance della villa, che sono riuscita a fotografare dalla strada, appare anche sul retro di copertina del postuno Made in Heaven, dove la sagoma di Freddie, altro non è che la statua che si trova nella Piazza del Mercato di Montreux, inaugurata dopo la sua morte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA DEPANDANCE DELLA DUCK HOUSE VENNE USATA PER DIVERSI SCATTI DEI QUEEN E APPARE SULLA COVER DI MADE IN HEAVEN

Un fotomontaggio che lo riporta ad unirsi alla storica formazione con cui, grazie all’album del 1995, si chiude definitivamente l’era dei Queen. Il 15esimo album venne iniziato nel gennaio del 1991 presso i Mountain Studios di Montreux, con tutti i 4 membri della band, e Freddie, anche se sapeva di avere i giorni contati continuò a lavorare, senza sprecare un minuto del suo tempo: “Fammi cantare qualsiasi cosa. Scrivimi qualsiasi cosa e io la canterò. Darò tutto me stesso. Vi lascerò tutti il materiale che posso” ha ricordato Brian May parlando degli ultmini giorni passati in studio con Freddie Mercury.

queen

Made in Heaven

L’ultima canzone che cantò in studio Freddie fu Mother Of Love, nel novembre del 1991. Se posso darvi un consiglio, dopo una pellegrinaggio qui o una visita in battello, che organizzano anche nel Freddie’s Tour, proseguite qualche chilometro in direzione Corseux, dove si trova La Villa Le Lac, nota anche come Villa “Le Lac” Le Corbusier (Rte de Lavaux 21, 1802 Corseaux), oggi museo e un tempo edificio residenziale di proprietà del famoso architetto svizzero, che creò uno dei primi prototipi della casa minimalista che offre il massimo del comfort.

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Dack House

Rue du Lac 165, 1815 Clarens, Svizzera

Bus St.Georges n. 21 (fermatevi alla pensilina)

 

L’ULTIMA ABITAZIONE DI FREDDIE

casa Mercury

L’ultimo alloggio di Freddie, foto di Gloria Annovi

Anche se sapeva che non avrebbe mai terminato il suo progetto di restauro, dopo aver alloggiato in alloggi esclusivi, nella amata duck house, e in diversi appartamenti del centro di Montroux, nel 1990 Freddie acquistò uno spazioso appartamento a Montreux, poco fuori dal centro, sul Quai Des Fleurs. Prima del mio viaggio non avevo ancora cercato sulla mappa questo indirizzo, ma a fine vacanza mi sono accorta di alloggiare a pochi passi da questo luogo. Il suo appartamento si trovava all’ultimo piano di palazzo stile Belle Époque (Rue De Bon Port,15),  proprio sotto ad uno dei quartieri che preferisco di Montroux, la zona vecchia della città, che vede diversi locali serali e ristoranti su Rue Du Pont.Qui si trova anche una Tea House deliziosa, che offre una vista sulla città e il lago spettacolare: Tea Room La Baye, con i suoi tè speziati e classici, dolci tipici e birre a km zero. Io, come Freddie, sono una grande estimatrice del tè, che Mercury beveva ogni mattina con due zollette di zucchero. Sempre e solo Earl-Grey Tea. Altro posto che Freddie avrebbe adorato è un negozio che si trova al civico 55 di Rue des Alpes: La Chatte, negozio con tè, libri, accessori, oggetti ispirati al Piccolo Principe e alle fiabe. L’appartamento del nostro paladino si vede invece anche dal lungolago, che offre una passeggiata che porta sino alla statua monumentale, ubicata nella Piazza del Mercato, passando anche davanti al Casinò, che si trova a circa 1km dalla casa di Freddie.

FREDDIE MERCURY AMAVA IL COLORE GIALLO DELLE FRESIE

Montroux

Eccomi a Montroux

Io soggiornavo nel consigliatissimo Golf Hotel Rene Capt, Montreux(Rue De Bon Port 35), che vanta una splendida vista sulle Alpi francesi, sul Lago di Ginevra e sul famoso Castello di Chillon, che vedeva anche Freddie dalla sua terrazza. I prezzi degli hotel sono tutti alti, sopratutto a luglio, quando in città c’è il festival, ma anche settembre è un mese ottimo per venire in vacanza a Montroux, magari in occasione del compleanno di Mercury (5 settembre), che viene sempre festeggiato dai fans con un piccolo festival. Il clima è sempre mite a settembre e le fioriture delle aiuole pubbliche regalano splendide cromie alla vista. Guardando il lago ho ripensato a come potesse aver arredato casa Freddie, che forse sul tavolo del suo salotto aveva fresie gialle, il suo fiore preferito. Non sono sicura, ma credo che questo appartamento sia oggi un alloggio turistico. Ecco il link. Buon viaggio!

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ULTIMO ALLOGGIO DI FREDDIE

Rue De bon Port, 15 Montroux

 

 

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Author: Gloria Annovi

Giornalista pubblicista. Adoro cucinare ascoltando John Coltrane, colleziono cappelli e ho un debole per la decade degli anni Sessanta e Settanta, a cui mi ispiro nell’abbigliamento. Già speaker radiofonica, mi dedico alla musica e alla scrittura da diversi anni. La mia valigia? Grande e 'tappezzata' da adesivi rock

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