Rock e luoghi maledetti

Non so dirvi se realmente le anime dei defunti continuino a vagare nei luoghi terreni per un breve o lungo periodo, ma posso assicurarvi che non vorrei mai restare un’ intera notte in certi posti, almeno in quelli  le cui storie mi hanno sempre inquietato. E soprattutto non vorrei mai passarci nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre, chiamata dagli anglosassoni Halloween (capodanno celtico), quando le porte extraterrene si aprono permettendo agli spiriti di vagare tra le due dimensioni. Ad Orsara, in Puglia, ad esempio, si accendono dei falò davanti alle case, per permettere alle anime dei defunti di raggiungere più facilmente i luoghi a loro cari. Che crediate o meno a questi miti e a queste leggende, ecco a voi 3 indirizzi di location maledette, legate a rock e misteri

5 COLPI DI ARMA DA FUOCO DAVANTI AL DAKOTA BUILDING

Ph credit

Il Dakota ph credit Newyork.com

Lo conoscono tutti il Dakota di New York da quando l’8 dicembre del 1980, John Lennon è stato assassinato con cinque colpi di arma da fuoco davanti all’entrata di questo antico palazzo di fine Ottocento. A noi la sua architettura (un mix di stili differenti) ha sempre messo un pò di inquietudine, ma forse la colpa va anche alle riprese della telecamera di Roman Polanski, che sul finale del film maledetto Rosemary’s Baby (girato qui dentro) mostra la Grande Mela vista proprio dall’alto, dall’ultimo piano di questo palazzo. Per scovarlo dovrete attraversare Central Park e spostarvi verso l’Upper West Side, ricca zona di New York dove oggi sorge anche il memoriale a John di Strawberry Field. L’indirizzo preciso è 1 West 72nd Street e l’appartamento che condivisero per ben 7 anni John e Yoko è uno dei 65 di propietà di altri personaggi famosi, molti di questi attori e musicisti: Liza Minelli, Roberta Flack o Lauren Bacall. Lennon aveva avuto modo di farsi fotografare davanti a casa per il volume One Day At Time, e questo gesto colpì in modo inaspettato il suo omicida Mark Chapman, che da quel momento lo condannerà per essersi imborghesito a discapito del suo essersi sempre posto dalla parte della middle class, da cui anche John era nato e cresciuto. In verità il gesto di Chapman è stato quello di un mitomane, che in seguito ha avuto modo di dichiarare di essere stato mosso dalla voce del diavolo a sparare al suo venerato Beatle. Ogni anno, l’8 dicembre, Yoko accende ancora una candela sulla finestra della loro casa. Se sarete di passaggio a New York potrete scoprire il luogo da cui John guardava il mondo dall’alto

 

LE CASE MALEDETTE DI JIMMY PAGE

The Old Mill House

The Old Mill House

Mette i brividi solo nominarla: Boleskine House, la casa che un tempo è sta del chitarrista Jimmy Page. Si trova nei pressi del chiacchierato Lago di Loch Ness (Scozia) e a pochi passa dalla sua entrata si dice che sorga  un vecchio cimitero. Ma la cosa che più turba è sapere che dal 1890 al 1918 è stata di propietà dell’occultista Aleister Crowley. Esiste invece una foto in bianco e nero che ritrare il secondo padrone di casa Jimmy Page, con una lunga barba davanti a questo satanico cottage di campagna, dove lo stesso chitarrista custodiva cimeli appartenuti al ‘mago’, che proprio qui si incontrava con la sua setta Thelma per organizzare sinistri riti. L’ex Led Zeppelin acquistò la casa nel 1970, quando la sua band era al massimo del successo e vi portò anche i compagni per trovare ispirazione musicale. Da quel momento però l’equilibrio della band, sempre preceduta dalla fama di cattivi ragazzi, si modificò repentinamente. Una serie di morti anomale colpì l’entourage dei quartetto inglese: prima morì il loro socio Keith Harwood, poi la moglie del loro tour manager, poi un turnista e poi ancora il fato colpì un amico fotografo che fu trovato senza vita proprio dentro alle mura di Boleskine. Ma la maledizione dei Led Zeppelin fu ancora più violenta quando si scaglio sul figlio’ di Robert Plant che morì a cinque anni per un’infezione. Se siete dei loro fans saprete che 1l 25 settembre 1980 morì anche il batterista John Bonham, detto ‘la bestia’. L’amico fu trovato privo di vita nell’altra casa di propietà di Page, The Old Mill House, ricavata da un vecchio mulino nella contea di Windsor. A causa dei tragici eventi Page arriverà a vendere le sue magioni. Pensate che per un breve tempo, prima di tornare ad essere un’abitazione privata, Boleskine fu anche un B&B. Difficile capire chi avesse il coraggio di passare un’intera notte tra le sue fredde mura…

LA CASA STUDIO DEI NINE INCH NAILS DOVE FU UCCISA SHARON TATE

La casa in cui morì Sharon Tate e che poi fu  anche studio di registrazione

La casa in cui morì Sharon Tate e che poi fu anche studio di registrazione

Al 10050 di Cielo Drive, Los Angeles, nel 1969 ci abitavano ancora il regista polacco Roman Polanski e la moglie Sharon Tate. Avevano affittato questa bellissima villa nel periodo in cui Sharon aspettava il loro primogenito. Luminosa, munita di spaziose camere per gli ospiti e una piscina era perfetta per le feste che organizzava la coppia. A soli sei mesi di distanza dal loro arrivo a Bel Air (Hollywood) Sharon e altri quattro amici furono brutalmente uccisi tra queste mura dai membri della setta capitanata da Charles Manson, la Famiglia Manson. Ma la cosa strana è che, pur conoscendo la storia di questo macabro accaduto, Trent Reznor frontman dei Nine Inch Nails (band industrial rock) decise di prendere la residenza nei primi anni Novanta, trasformando parte dell’abitazione in studio di registrazione. Soprannominò lo studio The Pig (il maiale), proprio in riferimento alla parola che gli assasasini lasciarono scritta con il sangue sulla porta anteriore della casa. Ed è sempre qui che si registrarono le session degli album dei Nine Inch Nails Broken e The Downward Spiral. Anche l’artista controverso e dark Marilyn Manson ebbe modo di registrarvi Portrait of an American Family, Si dice che Reznor lasciò la casa nel dicembre 1993, poichè non reggeva più la storia di quel luogo maledetto.  Ma  la verità è che si portò con se la porta già macchiata dal sangue della Tate. Che anche lui abbia fatto un patto con il Diavolo come si dice per Page? Non so dirvelo, ma quei due album registrati al 10050 di Cielo Drive lo faranno diventare uno degli uomini più ricchi di Hollywood

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Author: Gloria Annovi

Giornalista pubblicista. Adoro cucinare ascoltando John Coltrane, colleziono cappelli e ho un debole per la decade degli anni Sessanta e Settanta, a cui mi ispiro nell’abbigliamento. Già speaker radiofonica, mi dedico alla musica e alla scrittura da diversi anni. La mia valigia? Grande e 'tappezzata' da adesivi rock

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