Roma: da vedere, mangiare e ballare

Abbiamo già avuto modo di parlarvi di Roma, attraverso i suggerimenti di ospiti e collaboratori. Ma la nostra bellissima capitale è così ricca di scorci e location suggestive, da invogliarci a scriverne nuovamente.

Roma, foto di Gloria

Roma, foto di Gloria

Ecco allora qualche indirizzo utile a chiunque avesse voglia di abbinare alla storia e alla gastronomia anche la musica

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LA FONTANA DEI BEATLES

Fontana delle Rane, Roma. Foto di gloria

Fontana delle Rane, Roma. Foto di Gloria

In verità si chiama ‘Fontana delle Rane’ e si trova nel bellissimo quartiere Coppedè, in Piazza Mincio, a pochi passi dallo storico Piper Club. La leggenda narra, che proprio alla fine del loro concerto tenuto nel locale dove esordì Patty Pravo, i Beatles si buttarono vestiti tra i giochi d’acqua della fontana. Era il giugno del 1965, un’estate particolarmente calda, anzi bollente se si pensa che la capitale venne letteralmente sconvolta dai due concerti che tenne il quartetto di Liverpool in sole 48ore. Si dice anche, che a fine concerto, Ringo gettò le sue bacchette tra il pubblico e che nei giorni seguenti Roma era piena di giovani che insinuavano di averle prese al volo. Verità o leggenda, questo quartiere è da visitare se passate nell’area che delimita Via Trieste e Via Tagliamento. L’architetto Coppedè è riuscito a creare un piccolo spazio architettonico senza tempo, un mix di stili (gotico, classico, liberty…) e suggestioni visive, che impressionarono anche registi come Dario Argento, che qui vi girò due dei suoi più famosi film (“Inferno” e “Uccello dalle piume di cristallo”). Chissà che i Beatles non siano stati stregati invece dalla pellicola di Fellini “La Dolce Vita” (1960) e che abbiano voluto omaggiare con il loro bagno nutturno gli affascinanti Marcello Mastroianni e Anita Ekberg…

UNA BUONA OSTERIA OSTERIA

Osteria all'Orsa

Osteria all’Orsa

Quante osterie esistono a Roma? E quante eccessivamente troppo care?! Chi scende nella capitale spesso deve fare i conti con ristoranti turistici dal discreto menù e dai prezzi cari. Complici la loro collocazione sita vicino alle più note attrazioni turistiche, vedi Piazza di Spagna o il Colosseo. Se volete pranzare a pochi passi da Piazza Navona, in una piccola via caratteristica, fermatevi al Ristorante Orso 80. Le porzioni dei primi sono abbondanti, c’è anche la possibilità di optare per un buffet di verdure fresche, pizza o secondi di carne come gli arrosticini con patate. Il locale è ampio e presenta anche una distesa estiva. Un classico sono i bucatini all’amatriciana, che qui hanno avuto modo di servire anche a star del cinema e della musica: da Rod Stewart a compositori di classica. Lo testimoniano le foto con gli autografi appese alla parete, di una sala dalle sedute in legno e dalle facciate affrescate con gli scorci di Roma. Prezzo medio 20/ 25 € a persona

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Ristorante l’Orso 80
Indirizzo: Via dell’Orso, 33, 00186 Roma
Telefono:06 686 4904

 

PER LA SERA

Noi al Conte Staccio di Roma

Noi al Conte Staccio di Roma

Il quartiere Testaccio fa parte di una zona popolare (racchiusa tra le acque del Tevere, le Mura Aureliane e Via Marmorata) ed è una delle più conosciute dai giovani perchè ricca di locali notturni e live club. Tra questi c’è anche il Conte Staccio, che abbiamo avuto modo di frequentare grazie alla sua selezione di musica indipendente. Il padrone di casa è un romanaccio doc, che conosce praticamente tutti i più noti musicisti di Roma e non solo. A noi è capiato di vederlo duettare a fine serata con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, dopo aver servito da bere e mangiare a Renato Zero e Niccolò Fabi. Quando ci sono maxi eventi è facile vedere qualche faccia nota in Via Monte Trieste, 65. Il locale propone musica live tutte le sere e,  agli Hambueger che ci sono in menù, hanno simpaticamente dato i nomi di famosi album rock come “Hoterl California” o “Yellow Submarine”.

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Conte Staccio

Via Monte Trieste, 65 Roma

06 5728 9712

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Author: Gloria Annovi

Giornalista pubblicista. Adoro cucinare ascoltando John Coltrane, colleziono cappelli e ho un debole per la decade degli anni Sessanta e Settanta, a cui mi ispiro nell’abbigliamento. Già speaker radiofonica, mi dedico alla musica e alla scrittura da diversi anni. La mia valigia? Grande e 'tappezzata' da adesivi rock

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