NOVELLARA. ITINERARIO PER I FANS DI AUGUSTO DAOLIO

Novellara, città gonzaghesca e multietnica, che in passato ha dato i natali a personaggi cari al mondo dell’arte e della musica, in primis al pittore Lelio Orsi e poi, al cantante dei Nomadi Augusto Daolio. Ed è proprio a quest’ultimo che ho deciso di dedicare la mia prossima mini guida. Ho girato tra il centro e la periferia di Novellara, in cerca di luoghi iconici e aneddoti, che sono venuti a galla grazie al prezioso aiuto della sindaca Elena Carletti, figlia di Beppe (storico tastierista e membro dei Nomadi). Questo è un tour che si puà fare in qualsiasi periodo dell’anno. Vi ho messo insieme canzoni, eventi e attività commerciali, creando una mappa  dei luoghi cari ad Augusto, figura carismatica e artista versatile, che si è dedicato nella sua breve vita anche a scultura, pittura e poesia.

“CRESCERAI”

LE ABITAZIONI DI AUGUSTO DAOLIO E IL MURALES

Foto di Gloria Annovi

Foto di Gloria Annovi

Augusto nasce il 18 febbraio del 1947, giorno in cui da diversi anni si svolge in città il Nomadincontro, occasione per i fans che giungono da tutta Italia di passare una giornata speciale e conviviale. Ho pensato di far iniziare questo tour da Via Carlo Cantoni, ubicata a pochi passi dal Sisten Irish Pub (dove i Modena City Ramblers nel 1998 registrarono “Raccolti”), la via in cui si trovava la prima casa di Augusto, che però non è segnalata con nessuna targhetta. E’ qui che passa i primissimi anni di vita il cantante, in una casa popolare del centro. Anche se sull’abitazione non vi sono notizie, questa via è particolarmente indicativa dell’architettura locale, con le sue case color pastello e i suoi lunghi portici che conducono sino a Piazza Unità d’Italia. All’estremità del portico di Via Cavour, in prossimità della Piazza, si trova la chiesa della Beata Vergine del Popolo voluta dal Conte Camillo III Gonzaga nel 1704, luogo caro ai novellaresi. Ancora qualche passo e vedrete apparire in lontananza anche la maestosa Rocca dei Gonzaga, dentro a cui si trova anche il Teatro Tagliavini. Imboccate la scalinata a lato della Rocca e proseguite verso Via Matteotti dove, al civico 2, sulla facciata di una palazzina anni Sessanta che guarda verso la Rocca, troviamo il murales dedicato ad Augusto, che l’Amministrazione ha commissionato all’artista Alessio B. in occasione del Nomadincontro del 2019. Proprio dall’altra parte della strada c’è la casa dei Daolio, dove Augusto abitò con mamma Nerina sino al giorno della sua morte.

 

“CANZONE D’AMORE”

LO STUDIO A CASA DI ROSY

Augusto Daolio, 1992

Augusto Daolio, 1992

Augusto si divideva tra casa di mamma e quella della fidanzata Rosanna Fantuzzi, che ancora oggi abita al civico 26 di Via De Amicis, a pochi passi dalla Rocca. Nella primavera del 1992 si fa ritrarre in posa, con la sua barba incolta e il cappello della festa davanti al portico, a lato della fontana. La casa di Rosy era un nido per il cantante, che qui aveva il suo cavalletto per dipingere, la sua libreria e i suoi talismani portafortuna, in primis Rosy e il loro cagnolino Hippy. La sindaca Elena Carletti, amica di Rosy, giura che tutto nell’abitazione è rimasto come allora. Lo studio si Via De Amicis è stato usato come location per girare diversi documentari sui Nomadi e sul campanello Rosy ha lasciato ancora il nome del suo compagno, un gesto di amore eterno.

“MA NOI NO”

I PORTICI DEL CENTRO IMMORTALATI IN UN VIDEOCLIP

Foto di Gloria Annovi

Foto di Gloria Annovi

Oltre ai luoghi cari ad Augusto io vi consiglio di andare anche alla scoperta del centro storico di Novellara, che ospita la Rocca, il suo teatro ottocentesco e il museo Gonzaga (con una eccezionale raccolta di vasi da farmacia e con dipinti di Lelio Orsi, nativo del paese), così come la grande collegiata di Santo Stefano, chiesa eretta nel 1567 su progetto dell’Orsi e ampliata nel Settecento. Da vedere! Durante l’anno sono diversi gli eventi che animano la piazza e il centro: il mercatino dell’antiquariato che si tiene ogni prima domenica del mese e quello natalizio, occasione per assaggiare polenta fritta e caldarroste tra i banchetti gastronomici della Pro Loco. A primavera la città si riempie di colori e dei profumi di spezie, grazie al Vaisakhi, la festa di primavera della comunità Sikh, mentre a luglio tocca Miss Anguria, festival gastronomico in cui è possibile assaggiare angurie e meloni a kmZero. Gli eventi si svolgono nella piazza e sotto i portici, bassi e tipici dell’architettura delle piazze della bassa reggiana, che in tante fotografie avete forse visto avvolti dalla prima nebbia di Novembre. Il videclip dei Nomadi “Ma noi no” (1992) venne girto proprio sotto ai portici del centro, che riconoscerete scorrendo le immagini del video che vi linko. Nel video appare anche il campanile, la piazza e, oserei dire, anche l’interno del Teatro Tagliavini di Novellara. Una chicca! Il 1992 fu un anno terribile, i Nomadi persero Augusto e, poco prima, Dante Pergreffi, storico bassista del gruppo morto poco prima dell’uscita dell’album “Ma noi no” sulla cui copertina appare una dedica all’amico scomparso prematuramente.

“UN’ PO DI ME”

LE OPERE DI AUGUSTO

Cimeli e opere lasciati sulla tomba di Augusto, foto di GLoria Annovi

Cimeli e opere lasciati sulla tomba di Augusto, foto di GLoria Annovi

Come dicevamo, i pennelli che usava Augusto per dipingere i suoi quadri naif sono ancora custoditi da Rosy, nello studio di Via De Amicis, mentre nella nella Sala civica “Augusto Daolio” si trova una mostra permanente di quadri, visibili in occasione di eventi particolari, come il raduno dei fans dei Nomadi. Tra questi anche un’opera realizzata a quattro mani da Augusto e Graziano Pompili, artista reggiano e grande amico di Daolio. Il sindaco mi ha detto che quest’opera è la bozza del murales che i due avrebbero dovuto realizzare all’interno di una palestra nel reggiano, opera però mai portata a termine. Augusto amava perdersi tra quadri e sculture ed è anche l’autore di numerose copertine degli album dei Nomadi, tra queste quelle di “Un giorno insieme”, “Gordon” “Gente come noi” e “Ma noi no. E proprio a Novellara, nel giugno del 1991, augusto tenne la sua prima mostra. La fantasia guidava la sua mano alla ricerca di un mondo surreale e magico. Sul sito della fondazione “Augusto per la vita” trovate anche una sezione con le sue opere e le mostre itineranti che Rosy contribuisce a mettre in piedi.

“HO DIFESO IL MIO AMORE”

ASSOCIAZIONE AUGUSTO PER LA VITA E MOSTRE

Eccomi sulla tomba di Augusto

Eccomi sulla tomba di Augusto

Dopo la sua morte i suoi quadri vengono spesso esposti in mostre organizzate con il Patrocinio dell’Associazione “Augusto per la Vita” fondata dalla sua compagna Rosanna Fantuzzi. La finalità dell’Associazione è sempre stata quella di aiutare la ricerca oncologica e la formazione di medici specializzati. Se desiderate entrare in contatto con l’associazione, questo è l’indirizzo: Via di Capua, 7 Novellara, ubicata vicino a casa di Rosanna e Augusto. Sicuramente per il Nomadincontro la troverete aperta, visto che l’assemblea annuale dell’associazione è sempre fissata per il compleanno di Augusto, così come una mostra a lui dedicata che solitamente viene allestita presso il Museo Gonzaga, per l’occasione allestito con i suoi quadri.

“AIRONI NERI”

CURIOSITA’

Augusto e i Nomadi

Augusto e i Nomadi

Uno dei negozi di dischi più forniti sulla discografia dei Nomadi è “Ponti non solo musica”, che trovate non lontano dal Parco Augusto Daolio. La prima sala prove dei Nomadi è una sala del Bar Pineta, mentre i genitori di Augusto hanno gestito per anni il Bar Centrale di Novellara, che oggi non ha più il fascino di una volta. Se siete sotto ai portici ci sono due bar che voglio segnalarvi: Bar Roma per i più giovani, con i suoi aperitivi cool e piatti sfiziosi e poi, il Ristorante Enoteca Vecchio Borgo, dove poter assaggiare anche dei piatti locali in una tipica atmosfera da osteria. I Nomadi in un loro famoso singolo parlano di aironi neri, ma io credo che quelli che vedevano Beppe e Augusto da bambini nelle Valli di Novellara fossero i più comuni aironi cenerini. Vederli è facile, basta addentrarsi nelle campagne fuori dal centro, le Valli sono tre e non sono altro che immense casse di espansione ampie più di 350 ettari che fanno parte di un progetto di bonifica risalente agli anni Venti. Caratterizzate da una fitta rete di scoli, canali e fossati vantano una fitta vegetazione e una fauna acquatica. Il comune di Novellara e Reggiolo organizzano spesse passeggiate e giri in bici su questi percorsi, anche sotto la luce della luna in estate, con tappe musicali o con letture nel verde per i più piccoli. Parliamo di percorsi di 4-5 km facilmente percorribili da tutti.  Tenete monitorato il sito del CAI o della ProLoco se passate in città!

“FIORE NERO” 

IL PARCO AUGUSTO DAOLIO

Foto di Gloria Annovi

Foto di Gloria Annovi

Rosy ha scritto che l’unico posto in cui Augusto riusciva a non fumare era nei boschi. Dal 2016 a Novellara, c’è anche uno spazio verde che porta il suo nome, il Parco Augusto Daolio, luogo dedicato a cultura e svago. Grazie ad un progetto nato in collaborazione tra Amministrazione e Istituto Chierici, nell’area verde si trovano 10 “panchine letterarie”, panche a forma di libro aperto abbellite dai disegni degli studenti, che dopo una giornata di full immersion tra opere, ricordi e musica di Augusto e dei Nomadi hanno poi elaborato in modo intimo e personale, sotto forma d’arte, il ricordo del cantante. Oggi nel parco si svolgono anche eventi (vedi i concerti del bici-blues che cade a settembre) e l’Amministrazione crede fortemente che questo possa diventare un museo a cielo aperto e non solo un luogo simbolo per tenere vivala memoria del musicista. Il parco si estende su un’area di 60mila metri quadrati. Con due piazzette in posizione centrale: una con funzione di teatro verde, l’altra pensata per offrire un luogo adatto alla lettura e allo scambio di libri. Per i più giovani c’è lo skate park e la pista per il bicycle motocross con un anello podistico di 750 metri, compreso nei 1.600 metri di viali. Moderna l’impiantistica, con l’illuminazione a led, la videosorveglianza e il wifi. Per la sindaca Carletti, l’inaugurazione è “l’inizio di un percorso teso a valorizzare la figura di Augusto, che avrà altri sviluppi in futuro, nell’ambito dell’impegno per mantenere il parco vivo e attrattivo”.

“IO VAGABONDO”

LA TOMBA DI AUGUSTO

La lapide di augusto, foto di Gloria Annovi

La lapide di augusto, foto di Gloria Annovi

Augusto è mancato all’affetto dei suoi cari il 7 ottobre del 1992. Da allora è continuo il pellegrinaggio dei suoi fans in città, che giungono al cimitero comunale per porgergli un saluto e lasciare cimeli o biglietti sulla sua tomba. La pietra tombale di Augusto, scolpita con simboli che ricordano la vita di un nomade senza casa e amante dell’avventura, è opera dell’amico Graziano Pompili, che sotto di essa ha inciso la frase: “Amico mio, benedetta sia la pietra che testimonia la nostra breve amicizia”. Tra i simboli che si scorgono, dove l’edera non cresce ancora fitta, ci sono un serpente (simbolo per gli egizi della vita sotterranea), un flauto (che ricorda la musica che accompagnò in vita questo viandante), il sole, mani e talismani. Entrando sarà facilissimo trovarla perchè si trova a pochi passi dall’entrata, sotto ad un albero ed è piena di oggetti ben visibili. Accanto alla tomba di Augusto ci sono anche le lapidi dei suoi genitori e ogni 7 ottobre in città si svolge una messa in suo ricordo.

Buon viaggio vagabondi!

 

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Author: Gloria Annovi

Giornalista pubblicista. Adora cucinare ascoltando John Coltrane, colleziona cappelli e ha un debole per la decade ’60-’70, a cui si ispira nell’abbigliamento. Già speaker radiofonica, si dedica alla musica e alla scrittura da diversi anni. La sua valigia? Grande e 'tappezzata' da adesivi rock

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