La Top 5 del videomaker Luca Lumaca

5 domande, proposte ad artisti o addetti ai lavori. 5 suggerimenti che ci portano a scoprire le location preferite da giornalisti o artisti del panorama internazionale. UNA TOP FIVE per passare il tempo a suon di musica

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Da sempre la musica emana suggestioni visive e vibrazioni, che mettono in moto ricordi e immaginari. L’artista visuale Luca Lumaca è uno dei più apprezzati videomaker italiani, ha realizzato videoclip per numerose rock band, tra queste:   Subsonica, Paolo Benvegnù, Julie’s Haircut, Offlaga Disco Pax, Le Luci della Centrale Elettrica…

Nel suo CV esibisce con orgoglio diversi riconoscimenti importanti (Premio Digitalia, Indyvision: Miglior videoclip musicale, Premio Videoclip Italiano: Miglior soggetto, PIVI presso MEI: Miglior soggetto), sei mostre personali e 60 collettive a cui ha partecipato dal 2000 ad oggi, toccando diverse città italiane ed europee come Lisbona, Amsterdam, Londra e Barcellona. Tra gli ultimi  videoclip anche “Wes Anderson” de I Cani.

Un lavoro che lo ha portato a girare molto per l’Italia e l’Europa e, proprio per il Nord Europa, Luca sembra avere un debole, come per la musica elettronica. Anche per voi è così? Allora dovete assolutamente prendere nota di questi utilissimi consigli!

Miglior festival e miglior live club

Non sono un gran frequentatore di festival, non mi piace correre come un pazzo tra un palco ed un altro per riuscire a vedere dei concerti eseguiti in versione ridotta, in modo da rispettare gli orari della scaletta delle performance…

Di sicuro però il migliore e più quotato rimane il Primavera Sound.

Paradiso-Amsterdam

Paradiso-Amsterdam

Per quanto riguarda i locali dal vivo, all’estero ho trovato spesso bellissimi vari spazi consacrati e studiati appositamente per la musica, a differenza del nostro paese dove a volte ti trovi a guardare grandi nomi internazionali in posti che sembrano i corridoi di una scuola media!

Quello che amo di più senza ombra di dubbio, come location e come acustica, è il Paradiso ad Amsterdam.

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PARADISO 

Weteringschans 6-8, 1017 SG Amsterdam, Paesi Bassi

+31 20 626 4521

Un negozio di dischi imperdibile

 

Ph Groove.de

Ph Groove.de

Vi consiglio di passare all’ Hard Wax a Berlino, tra il Kreuzberg e Friedrichshain, indirizzo esatto Paul-Lincke-Ufer 44, 10999 Berlin

Se amate le produzioni indipendente e soprattutto la musica elettronica in tutte le sue declinazioni, questo è un posto da non perdere sul pianeta. Chiaramente tonnellate di vinili, continua ricerca qualitativa e la possibilità di trovare delle chicche difficilmente reperibili altrove.

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Hardwax Record Shop

Paul-Lincke-Ufer 44, 10999 Berlin, Germania

+49 30 611301 ext. 11

 

Musica e Cibo: dove ci porti a cena?

The-Standard-restaurant-Copenhagen

Il locale consigliato da Luca

 

Non tutti sanno che la capitale del jazz europea è Copenhagen, ci sono un sacco di club dove ascoltare esibizioni ad altissimi livelli tutta la notte. Un posto non molto “cheap” ma che alla qualità della proposta sonora abbina una cucina fenomenale è The Standard.

La sala...

La sala…

Sappiate però che alla fine nel conto paghere tutto, non solo le specialità di pesce della cucina scandinava e l’ottimo vino, non solo il concerto a cui state assistendo, ma anche la stupenda location e la preparazione nel campo gastronomico ed in quello musicale da parte dei proprietari del locale…

 The Standard Restaurant

Havnegade 44

1058 Copenaghen

+45 72 14 88 08
E-mai lcontact@thestandardcph.dk

Musical tour: tappe imperdibili

Il tour che vi suggerisco è una scorribanda per la Mitteleuropa. Partite da Vienna dove l’austerità dell’età imperiale è la giusta cornice alle opere della Secessione e alle pazzie architettoniche di Hundertwasser. Per poi passare a Dresda, una perla sull’Elba, ricostruita mattone per mattone dopo essere stata rasa al suolo durante la seconda guerra mondiale. Arrivate quindi a Berlino, capitale e città più attiva dell’Europa del nuovo millennio, qui uno ci si potrebbe fermare a vivere…

Berlino, foto di Gloria Annovi

Berlino, foto di Gloria Annovi

Fate però lo sforzo di ripartire alla volta di Hamburgo per scoprire che i Beatles non hanno iniziato a suonare a Liverpool ma nella zona di questa città con i bordelli più antichi del nostro continente.

Ultima tappa d’obbligo Copenhagen, da girare in bicicletta, fermandosi a mangiare pesce ad una qualche bancarella sul mare del nord, potere godersi in tranquillità e pace le bellezze del nord.

 

 

La colonna sonora per il tuo viaggio?

Per il viaggio proposto vi consiglio una riscoperta di tutte le produzioni musicali di matrice tedesca dagli anni ottanta ad oggi.Partendo dai Kraftwerk arrivando fino ai Notwist, passando per Nena ed i suoi 99 palloncini. Se molti artisti internazionali si sono recati a Berlino per registrare i loro capolavori forse ci sarà un perché…

 

 

 

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Author: Gloria Annovi

Giornalista pubblicista. Adoro cucinare ascoltando John Coltrane, colleziono cappelli e ho un debole per la decade degli anni Sessanta e Settanta, a cui mi ispiro nell’abbigliamento. Già speaker radiofonica, mi dedico alla musica e alla scrittura da diversi anni. La mia valigia? Grande e 'tappezzata' da adesivi rock

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