I LIUTAI DI CREMONA PRANZANO ALLA TRATTORIA CERRI

Un locale poco alla moda, dove si respira tradizione e genuinità. Ubicato nel cuore di Cremona, che dal 1929 rappresenta un vero e proprio rifugio gastronomico per turisti e liutai. Oggi vi porto alla storica Trattoria Cerri di Piazza Giovanni XXIII: seguitemi per una scorpacciata di tipicità lombarde!

 

LUOGO DI RITROVO ANCHE DURANTE LE PASSATE EDIZIONI DELLA BIENNALE

Liutai stradivari

Foto di Gloria Annovi

“Gloria, sei a Cremona? Ti lascio l’indirizzo di una trattoria che frequento da anni, dove si mangia il miglior stinco in città”. A mandarmi l’indirizzo della trattoria in questione è un amico liutaio, Marco Ballestri, noto nel mondo delle chitarre e strumenti Wandrè. Pensate che l’unico libro in circolazione a parlare del Maestro- “Wandrè.L’artista della chitarra elettrica”è stato scritto proprio da lui, che da anni si occupa della promozione e tutela di questo marchio, organizzando anche giornate memorial e sallestendo mostre in giro per il mondo. La Trattoria Cerri era uno dei ristoranti che Marco, con amici liutai, frequentava sempre in occasione della Biennale, manifestazione con annesso concorso di settore che per anni si svolgeva proprio davanti alla Trattoria Cerri, presso la ex Chiesa di S.Francesco, oggi luogo espositivo.

ristorante

Foto di Gloria Annovi

Cerri è amato dai cremonesi e dai liutai, una trattoria tipica dove i prezzi sono onesti e il cibo buono. Ballestri mi ha spiegato che durante la pausa pranzo nel periodo della Biennale, i liutai come lui si incontravano qui e se ne stavano in veranda a mangiare uova bollite (“pocciate nel sale”) che servivano in una paniera e che andavano rigorosamente abbinate ad un calice di Malvasia Secca. Entrando si viene accolti in un ambiente rustico, dove hai la sensazione che il tempo si sia fermato. Ottime le polpette della casa che vengono servite come antipasto con salumi, torte salate e mostarda cremonese.

piatto

Foto di Gloria Annovi

A menù ci sono piatti come marubini in brodo, tortelli di zucca, la quaglia, il bollito con salsa verde e mostarda, stinco, coniglio o faraona e per finire dolci tipici della casa come zabaglione o torte. In estate aprono la corte interna ma direi che per il tipo di menù e trattoria io la preferisco decisamente d’inverno, perchè me la immgino come poteva essere negli anni Sessanta: un pò fumosa e frequentata da perso

tortelli

Foto di Gloria Annovi

Cremona 1

Foto di Gloria Annovi

Se cercate un posto defilato che trasuda di storia e musica, ve lo consiglio. La spesa si aggira sui 25 euro a testa per antipasti, primi dolce e vino. Ma non siate troppo esigenti, come vi accennavo si tratta di un posto alla buona

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Trattoria Cerri,

Piazza Giovanni XXIII, 3,  Cremona

Prezzo onesto e ambiente rustico

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Author: Gloria Annovi

Giornalista pubblicista. Adoro cucinare ascoltando John Coltrane, colleziono cappelli e ho un debole per la decade degli anni Sessanta e Settanta, a cui mi ispiro nell’abbigliamento. Già speaker radiofonica, mi dedico alla musica e alla scrittura da diversi anni. La mia valigia? Grande e 'tappezzata' da adesivi rock

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