Aberdeen: Kurt Cobain Memorial

Aberdeen (Stato di Washington), città natale di Kurt Cobain, situata a 180 Km da Seattle non brilla certo per essere un luogo d’arte o di cultura anzi… Negli anni Novanta ha risentito di una forte crisi, con un conseguente dilagare di sostanze stupefacenti e reati di microcriminalità. Tutto ciò non ha però fermato i numerosissimi turisti che dall’avvento del grunge, giungono un pò da tutto il mondo per visitare i luoghi in cui Kurt Cobain passò la sua infanzia.

Kurt nella sua casa ad Aberdeen

Kurt nella sua casa ad Aberdeen, foto credit Repubblica

L’amministrazione comunale ha finalmente capito che questo indotto turistico potrebbe essere un modo per ricrearsi un’identità culturale e riscattarsi da quella fama di città fantasma, che portò lo stesso Cobain a trasferirsi nel 1984. Entrando ad Aberdeen si viene  accolti dalla tipica scritta “Welcome to Aberdeen” sottotitolata dall’omaggio a“Come As You Are”, titolo di una canzone dei Nirvana del 1991 contenuta nell’album Nevermind.

Il cartello d'entrata ad Aberdeen

Il cartello d’entrata ad Aberdeen

C’è una frase nel testo di questa hit che oggi mi appare lungimirante: “And I swear I don’t have a gun. No, I don’t have a gun” ( E giuro che non sono armato, non ho una pistola). Lo ripete 5 volte. Ma ad uccidere Kurt con un colpo alla tempia fu proprio un fucile. In America è facile ottenere il porto d’armi e lo stesso solo due mesi prima di morire (febbraio 1994), Kurt,  si lasciava immortalare dalla fotografa francese Youri Lenquette con una pistola in mano.

Kurt Cobain, credit foto Youri Lenquette

Kurt Cobain, credit foto Youri Lenquette

Prima di trasferirsi ad Olympia (e formare qui i Nirvana) Kurt Cobain visse con la sua famiglia in un piccolo bungalow ad Aberdeen, una modesta costruzione in legno in cui era impossibile avere un po’ di privacy.  Kurt dovette convivere con due genitori che ormai si odiavano e che poi arrivarono a divorziare (cosa che lo turbò molto). Oggi, l’area verde che circonda la casa ha un nome: Kurt Cobain Memorial Park, rinominato Cobain’s Landing. 

Foto credit La Repubblica

Foto credit La Repubblica

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Il cartello del parco

E’una sorta di museo a cielo apert0 che si trova vicno allo Young St. Bridge, a nord-est della città. Come per tutti i landmark rock che si rispettino ci voleva una targa commemorativa a segnalarlo e così, nel 2011, un gruppo di fan dei Nirvana ha fatto molto di più: ha finanziato una statua che rappresentante l’amata Fender Jag-Stang di Cobain. Inaugurata il 5 aprile di quell’anno, nel 17anno della scomparsa del musicista, è stata disegnata da Lora e Kim Malakoff. E a me non dispiace…

Kurt Cobain Memorial, foto di tripadvisor

Kurt Cobain Memorial, foto di tripadvisor

Credit foto http://www.graysharbortalk.com/

Credit foto http://www.graysharbortalk.com/

Sempre i fan avrebbero voluto rinominare il ponte Young St.Bridge in “Cobain Bridge” ma l’amministrazione si è opposta giustificandosi così: “Non ci sembra un’operazione da cui possa beneficiare la comunità. Non vogliamo che il gesto suicida di Cobain influenzi le future generazioni di Aberdeen”. Ve l’ho spiegato con parole mie, il senso era questo 🙂 Quel ponte rappresentava per Kurt un nascondiglio in cui rifugiarsi quando non voleva sentire le urla dei sui genitori. Lo scorrere placido del fiume lo aiutava a rilassarsi, a staccare la mente dai cattivi pensieri. Su “From the Muddy Banks of the Wishkah” secondo album di materiale registrato tra il 1989 e il 1994 (uscito solo dopo la morte di Cobain) i Nirvana omaggiano questo luogo.

Graffiti

I graffiti sotto al ponte, foto di tripadvisor

Oggi il muro sottostante il ponte appare pieno zeppo di murales e scritte, stralci di canzoni e proprio le parole di “Something in the way” sono riportate su di un cartello che segnala l’area ai turisti. Sopra il testo il volto angelico di Kurt, incorniciato da un cassetto biondo, ci dice ricorda che stiamo passeggiando tra i suoi ricordi.

credit foto mattmmcknight.samexhibit.com

credit foto mattmmcknight.samexhibit.com

Oltre alla statua del Cobain’s Landing ad Aberdeen troviamo un altro monumento commemorativo: si tratta della statua del Kurt piangente (rinominata così dai fans), eretta nel 2014 presso l’ Aberdeen Museum of History  . L’artista che l’ha realizzata si chiama Randi Hubbard e la sua opera è sempre ricoperta di fiori e cimeli ogni 8 Aprile, giorno in cui venne ritrovato il corpo esamine dell’ex Nirvana nella sua casa di Seattle.

Credit foto www.onstageweb.com

Credit foto www.onstageweb.com

Il museo in questione è stato ricavato in un vecchio edificio del centro storico, un tempo di proprietà dell’armeria. L’indirizzo è 111 East Third St e l’ingresso è gratuito, nonostante sia sempre ben accetto un contributo simbolico per sostenere le diverse attività gestite dai volontari.

Fatemi sapere se queste informazioni vi sono servite!

 

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Author: Gloria Annovi

Giornalista pubblicista. Adoro cucinare ascoltando John Coltrane, colleziono cappelli e ho un debole per la decade degli anni Sessanta e Settanta, a cui mi ispiro nell’abbigliamento. Già speaker radiofonica, mi dedico alla musica e alla scrittura da diversi anni. La mia valigia? Grande e 'tappezzata' da adesivi rock

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