La TOP5 di Francesco Motta

5 domande, proposte ad artisti o addetti ai lavori. 5 suggerimenti che ci portano a scoprire le location preferite da giornalisti o artisti del panorama internazionale. UNA TOP FIVE per passare il tempo a suon di musica

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La fine dei Vent’anni, album d’esordio di Francesco Motta, prende forma tra Roma, Livorno e la provincia di Bari. Le sonorità che lo caratterizzano, come ci spiegherà l’artista, sono state influenzate anche da ascolti di musica africana, oltre che dalla produzione di Riccardo Sinigallia. Dopo aver vinto la Targa Tenco 2016 per il Miglior Album d’Esordio e il Premio Speciale PIMI 2016 del MEI, Francesco viene contattato dall’etichetta Sugar di Caterina Caselli, che ora lo seguirà anche nella realizzazione del prossimo album: “Non so ancora- ci confida Motta- se nel nuovo album sarò affiancato da Riccardo (Senigallia ndr) ma quando sono a Roma ci vediamo sempre e se nel disco non sarà presente fisicamente, ci sarà comunque tutto quello che mi ha insegnato”. Pisano, cresciuto a Livorno e ‘adottato’ dalla nostra capitale (Roma Stasera è uno dei suoi singoli), Motta ha militato per diversi anni nella formazione dei Criminal Jokers. Ad oggi, grazie alla promozione del suo album ha potuto vedere più di settanta location, tra live club, teatri e festival in un solo anno e il 1 aprile il tour terminerà con un grande concerto all’Alcatraz di Milano. A questa data  prenderanno parte anche Appino (The Zen Circus), Criminal Jokers, Nada e Giorgio Canali, amici con i quali Francesco ha avuto modo di collaborare negli anni.

MOTTA, foto di Claudia Pajewski

MOTTA, foto di Claudia Pajewski

Noi di Musicpostcards lo abbiamo visto live sia al Siren Festival di Vasto che a Reggio Emilia (FestaReggio) e siamo rimasti colpiti dalla sua energia dirompente e dalla professionalità dei musicisti che lo accompagnano. Entrambi i concerti sono stati aperti dall’ipnotica Prenditi quello che vuoi caratterizzata da una strofa messa in reverse. Francesco si sice invece particolarmente legato a “Sei bella davvero” canzone che ha scritto con Riccardo Sinigallia e che parla di un transessuale. Qui voglio lasciarvi però il videoclip di “Del Tempo che passa la felicità” girato a  Livorno, la sua città natale. Francesco Motta appre qui insieme al padre a cui nell’album dedica “Mio padre era comunista”.

Il corto è stato girato dal regista Francesco Lettieri, già impegnato anche nel video di Sold Out, singolo dei romani Thegiornalisti e in meno di quattro minuti permette di fare un tour virtuale tra le location  più care a Francesco e gli angoli più turistici come la zona del porto, uno dei più importanti di tutta la Toscana.

Il miglior festival a livello internazionale e il miglior live club?

Francesco Motta live a Villa Ada (2016)

Francesco Motta live a Villa Ada (2016)

Anche se sono nato a Pisa è come se fossi stato adottato dalla città di Roma, dove mi sono trasferito 6 anni fa. In questi anni Roma è stata una continua fonte d’ispirazione e ha influito tanto sulla stesura delle mie canzoni. Penso che sia una città vera, che ti sputa in faccia la verità, nel bene e nel male, ed è esattamente quello che volevo fare anche io nel mio disco. A luglio 2016 abbiamo suonato al festival Roma Brucia, dedicato alle migliori realtà della scena musicale romana. Il festival si svolgeva nella bellissima cornice di Villa Ada Savoia, uno dei parchi più ampi di Roma e quell’esperienza l’ho vissuta come il primo passo verso la costruzione del live come lo intendiamo ora. L’inizio di un lungo tour di 100 date: diciamo che da lì in poi è successo qualcosa…

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Il Festival si svolge ogni anno a luglio, intorno alla cornice del Laghetto di Villa Ada Via di Ponte Salario, 28 Roma

Una foto dell'interno dell'Alcatraz (foto dal sito del club)

Una foto dell’interno dell’Alcatraz (foto dal sito del club)

Passando ai club credo che il concerto all’Alcatraz (Milano) sarà altrettanto emozionante e sarà difficile gestire le emozioni, perchè a parte l’importanza del locale, quella del 1 aprile (2017) sarà l’ultima data del tour e saremo contenti di festeggiare, ma al contempo anche malinconici. Sono però al lavoro con un nuovo album, sto iniziando già a scriverlo, con calma -ride-

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Alcatraz di Milano

Via Valtellina, 25, 20159 Milano

Telefono: 02 6901 6352

 

Un negozio di dischi imperdibile?

GAP Record, Livorno

GAP Record, Livorno

Premetto che sono un pessimo ascoltatore di musica, non per snobismo ma per questioni di tempo. Di questa cosa me ne vergogno anche. Quando abitavo ancora a Pisa andavo da GAP Record Store, in via San Martino, dove si può trovare principalmente materiale usato o da collezione. A Roma vado da Radiation, in zona Pigneto, vicino a casa mia.

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GAP RECORD STORE Via S. Martino, 18, 56125 Pisa (Usato e da collezione)

Telefono: 050 502079

RADIATION Circonvallazione Casilina, 44, Roma

Music & food: dove ci inviteresti? (per assaporare questo connubio)

Una foto di Francesco presa dal suo profilo FB

Una foto di Francesco presa dal suo profilo FB

Mi piace il connubbio tra musica e cibo! Spesso ci ritroviamo a mangiare in posti dove sono la mamma o la nonna del promoter a cucinare per noi. E devo ammettere che si mangia meglio rispetto a tanti ristoranti. Si instaura una convivialità particolare in queste situazioni, che ti fa vivere il luogo stesso in modo diverso.

Musical tour: luoghi e tappe consigliati?

La grande Moschea di Djenne in Mali, Africa

La grande Moschea di Djenne in Mali, Africa

Mi piacerebbe vedere l’Africa con i miei occhi. Ho ascoltato molto i Tinariwen (gruppo musicale proveniente da Tessalit, Mali) mentre scrivevo il mio album e mi hanno aiutato a sviluppare ancora meglio la struttura delle canzoni, che oggi risuonano come dei veri e propri mantra religiosi, fatti di loop e ripetizioni che in modo naturale ti inducono alla danza, una delle poche cose che io e Riccardo avevamo capito di volere già all’inizio delle lavorazioni in studio.

Per ora purtroppo non ho molto tempo per viaggiare, anche se penso che uscire di casa a Roma sia come mettere piede in un altro mondo, grazie alle culture diverse che si mescolano in questa bellissima capitale. La mia casa romana funge anche da studio e durante la lunga creazione de La fine dei vent’anni portavo sempre con me la scheda audio… persino nei miei spostamenti tra Livorno (casa dei miei) e la Puglia, dove stanno i genitori della mia ragazza. Questo è un disco nato in modo itinerante, nonostante la parte principale sia stata lavorata a Roma.

La colonna sonora ideale per il tuo viaggio?

Nel negozio Radiation, vicino a casa mia, ho acquistato il vinile della colonna sonora della serie TV Utopia, un thriller britannico davvero avvincente, ti consiglio di guardarlo, anche in streaming: è bellissimo! In furgone ci capita di ascoltare un brano anche sessanta volte, ci fissiamo e quella canzone diventa la colonna sonora del nostro viaggio.

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Author: Gloria Annovi

Giornalista pubblicista. Adoro cucinare ascoltando John Coltrane, colleziono cappelli e ho un debole per la decade degli anni Sessanta e Settanta, a cui mi ispiro nell’abbigliamento. Già speaker radiofonica, mi dedico alla musica e alla scrittura da diversi anni. La mia valigia? Grande e 'tappezzata' da adesivi rock

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