La Top 5 degli Appaloosa

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5 domande, proposte ad artisti o addetti ai lavori. 5 suggerimenti che ci portano a scoprire le location preferite da giornalisti o artisti del panorama internazionale. UNA TOP FIVE per passare il tempo a suon di musica

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Li ho visti suonare per la prima volta a Correggio (RE), diversi anni fa, e da quel momento gli Appaloosa sono entrati nella mia personalissima di Top 5.

Oggi li seguo per lo più virtualmente e in tour appena mi è possibile, visto che il quartetto si sposta frequentemente tra Europa e Italia, dove ha già avuto modo di calcare i palchi di importanti festival e locali cool. In verità agli Appaloosa non importa nulla se il locale in cui si esibiscono è considerato alla moda, girano su di un furgone ‘scassato’, che riempiono di ampli valvolari e borsoni. Anche se sono in quattro sul palco sembra di avere davanti una vera e propria orchestra rock, tanto è la carica e l’intensità del loro sound. Simpatici, barbuti e con quel caldo accento toscano ci danno qualche consiglio di viaggio, mentre “si riposano” presso il loro studio di registrazione, dove alle session alternano la saldatura di cavi e registrazioni su nastri analogici.

Dopo il tour europeo del novembre 2013, che li ha visti riempire i locali di Germania, Francia, Spagna, Svizzera, Regno Unito, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo, gli Appaloosa hanno presentato in anteprima il nuovo album, Trance44, in due date tutte toscane, in nome della loro terra d’origine (Livorno).
La band livornese attualmente è composta da Niccolò Mazzantini, Marco Zaninello, Dyami Young e Diego Ponte – che dall’estate 2013 sostituisce Michele Ceccherini. Il 2016 è invece l’anno dell’uscita di BAB, composto, suonato e registrato da Niccolo Mazzantini e Marco Zaninello all’ Orfanotrofio Studio, Lorenzana (PI).

Ed è proprio Niccolò a rispondere alle nostre 5 domande da quel di Livorno, cittadina natale anche di altre formazoni note, quali Zen Circus o Francesco Motta.

Il miglior Festival e Live Club?

Naw Ivanow - Barcelona (esp) Dicembre 2013

Naw Ivanow – Barcelona (esp) Dicembre 2013

E’ difficile scegliere…Abbiamo suonato ad un festival molto bello in Lussenburgo per la festa nazionale del Lussemburgo, insieme ad una decina di altri gruppi. Noi eravamo gli headliner ed è stata un’esperienza molto bella, anche perchè è stato il primo festival europeo dove abbiamo suonato. Abbiamo ricevuto  un’accoglienza veramente calorosa!

Per quanto riguarda il miglior live club europeo, credo che ce ne siano tanti: le realtà che ci sono piaciute di più sono state quelle tedesche e svizzere. Qui esistono vari tipi di club,tutti veramente ben organizzati! Ad esempio, lo Zoro di Lipsia è molto bello, un posto dove si alternano sul palco tante realtà diverse: il locale è organizzato benissimo per i live set e, in più, è diviso in varie aree. Una di queste comprende persino un negozio di vinili… la dimostrazione che ci sono paesi in cui la musica non è in crisi e viene valorizzata a dovere.

Un negozio di dischi imperdibile?

Amstel Antiques records

Amstel Antiques records

Anche di questi ne abbiamo visti molto come vi dicevo. Testate quello dello  Zoro di Lipsia se siete nei paraggi, ma in zona ne abbiamo trovati altri. A Perpignan, per esempio, dentro al club Ubu c’è un ristoranteche organizza live  e, anche questo, vede annesso un negozio di vinili. Un altro negozio di vinili molto bello e fornitissimo di tutto lo abbiamo trovato per caso, io e Fabio ( il nostro fonico), girando senza meta per Amsterdam. Segnatevi il suo nome: Amstel Antiques.

Se vi interessa qualcosa del loro catalogo, non chiedegli se è possibile comprare in rete (come ho fatto io)… perchè la proprietaria si potrebbe indispettire e rispondere anche a voi: “se vuoi un disco devi venire al negozio a prenderlo, non mi piace vendere in rete!”  Massimo rispetto!

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Amstel Antiques

1017 AD Amsterdam

Tel.:06-224 68 685

Music&Food: dove ci portate a cena?

foto di Sara Corso

Una vecchia della vecchia formazione, foto di Sara Corso

Sicuramente in Spagna e piu’ precisamente… a Barcellona! Qui abbiamo dei nostri cari amici, i Ljubliana and the seawolf , a cui abbiamo prodotto un disco. Negli anni ci hanno portato nei ‘barracci’ piu’ sperduti di Barcellona e Villa de Cans, una piccola citta’ a 20 km da Barcellona, dove vivono. Sempre nella loro città natale abbiamo trovato un posto eccezionale, che a bassissimo costo ti offre fritture di pesce oppure carne e fiumi di birra. Forse uno dei migliori baretti (chioschi) che abbiamo trovato in girio per l’Europa! Non ricordo il nome ma vi ci potrei riportare…

Musical Tour: luoghi e tappe consigliati

Appaloosa presso Plaça Reial

Appaloosa presso Plaça Reial

Consiglierei un tour tra Spagna, Germania e la Svizzera per quanto riguarda l’organizzazione ed il rispetto che hanno per la musica. Ci sono posti veramenti belli e ben organizzati dove poter suonare,  tra questi il Cafe’ du Pont in Svizzera, nella parte francese, situato a Chateau Neuf

Fondamentalmente un vecchio ristorante diventato locale per concerti, con dormitorio annesso e un piccolo studio di registrazione edetichetta discografica. E ancora, lo Zoro di Lipsia che vi ho gia citato e… se passate da Barcellona  andate al Sidecar, un altro locale sito in  Plaça Reial (o Plaza Real in spagnolo) è molto bello e con un bel giro di gente. La programmazione è molto varia e ci sono proposte molto interessanti.

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Sidecar

 

 Plaça Reial, 7, 08002 Barcelona, Spagna

Tel+34 933 02 15 86

Dalle 19 alle 5 del mattino resta aperto

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Cafè du Pont

Faubourg Ph.-Suchard 31, Boudry 2017, Svizzera

00 41 328 42 14 20

 

La colonna sonora per il vostro viaggio?

 

Nell’ultimo tour abbiamo ascoltato moltissima musica anni sessanta e settanta, proveniente da Iran, Africa, Thailandia, India  o Siria..Per farsi un’ idea consiglierei “The sound of Siam” una compilation di musica thailandese  con brani che vanno dal 1964 al 1975. E’ uscita per un’etichetta di nome “Soundwayche propone molte compilation di world music.


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Author: Gloria Annovi

Giornalista pubblicista. Adora cucinare ascoltando John Coltrane, colleziona cappelli e ha un debole per la decade ’60-’70, a cui si ispira nell’abbigliamento. Già speaker radiofonica, si dedica alla musica e alla scrittura da diversi anni. La sua valigia? Grande e 'tappezzata' da adesivi rock

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