WHO’S NEXT E MY GENERATION BY THE WHO: ECCO LE LOCATION DI COPERTINA

Cercare le location dove sono state scattate le foto di copertina dei nostri artisti preferiti è tipico dei turisti musicali. Esistono luoghi accessibili e altri, che nel tempo sono cambiati a tal punto, da essere oggi irriconoscibili. Qui sotto ho provato a sintetizzarvi 2 location che i fans degli Who apprezzeranno sicuramente.

WHO’S NEXT. ECCO DOVE SI TROVA IL MONOLITE DEGLI WHO

who's next

la copertina

Tra le copertine più famose della storia della musica c’è sicuramente quella di “Who’s Next” (The Who), che vede ritratta in copertina la band davanti ad un gigantesco monolite in pietra, su cui i quattro musicisti hanno lasciato un segno evidente di urina… La foto venne scattata da Ethan Russell a Easington Colliery, una ex città mineraria di carbone nella contea di Durham (UK) e lo scatto è il risultato di una pura casualità. Mi spiego meglio. La band non aveva mai visto prima di allora questo oggetto strano, nè aveva deciso di venire in questo villaggio per scattare fotografie. Gli Who erano in viaggio, uno dei loro numerosi tour, quando Pete Townshen venne catturato da questo blocco che spuntava dal terreno di una discarica. Stava guidando il furgone e subito sterzò per fermarsi davanti a questa imponenete costruzione. Con tutta probabilità il monolite gli ricordò quello che appare nella pellicola “2001 Odissea nello Spazio” (gli Who avrebbero dovuto incidere canzoni per Stanley Kubrick), ma è inutile dirvi che la verità la conosce solo Pete e che il mistero rende ogni particolare più eccitante, oltre ad accrescerne il mito.  Ho letto che la pietra in cemento si trova in una zona vicino al mare, ma non sono mai stata e perciò ho poche indicazioni circa lo sua precisa localizzazione.

INIZIALMENTE DOVEVA APPARIRE KEITH MOON IN COPERTINA

Per la scelta di copertina ci furono diversi ripensamenti, così come per il titoloì: “Who’s Next” nella testa di Pete Townshend doveva chiamarsi infatti “Lifehouse” ed essere un ipotetico doppio album, ma il progetto fu infine ridotto ad un singolo LP. Le registrazioni per l’album iniziarono a New York con Kit Lambert come produttore, ma la band non soddisfatta dei risultati tornò a Londra, per registrarli di nuovo agli Olympic Studios di Barnes con Glyn Johns. La maggior parte delle canzoni registrate con Johns sono apparse in “Who’s Next”, mentre gli scarti sono stati successivamente pubblicati come singoli. Ma c’è un altro luogo legato a questo album: la casa di campagna di Mick Jagger, che si trovava a Stargroves dove era parcheggiato anche lo studio Rolling Stones Mobile, dove gli Who registrarono la prima sessione, che vedeva anche “Won’t Get Fooled Again”. Pare che le tracce di urina immortalate sul monolite siano in verità tracce di acqua, gettate per simulare le loro “pisciate” sul monolite. Il cielo venne invece ritoccato con effetti dal fotografo, per aumentare il contrasto.

Ritornando alla cittadina di Easington Colliery, essa è nota alla cronaca nera per un esplosione avvenuta in una miniera di carbone nel 1951, che causò la morte di 83 persone. Un evento che scosse anche la Regina e che è ricordato nella storia della musica con due canzoni:  “Easington Explosion” del poeta-compositore e minatore Jock Purdon e la famosa “Living in a Mining Town” scritta da Peter Lee Hammond e incisa agli Abbey Road Studios (il progetto venne finanziato da diverse note personalità, tra cui l’ex Beatles Paul McCartney)

MY GENERATION (UK VERSION)

WHO UK

La copertina usata per la pubblicazione inglese

Come molti di voi sapranno, negli anni Sessanta era abitudine differenziare le pubblicazioni fuori dalla nazione di produzione del disco. Questo significa che un album inglese poteva avere una copertina e scaletta diversa per il lancio canadese.Ecco perchè i veri collezionisti posseggono diverse edizioni dello stesso disco: perchè in molti casi hanno qualcosa di unico. E’ facilissimo trovare un album che abbia una copertina totalmente diversa da quella originale. Questo è il caso dell’album “My Generation” (1966) degli Who, che nella versione americana differisce nel titolo,  nella sequenza di brani e nella foto di copertina.

L’edizione pubblicata nel Regno Unito vede infatti la band ritratta dall’alto, che guarda dritto in camera. Non ci è dato sapere location e nome del fotografo che immortalò gli Who, fra barili di petrolio, con sovraincisioni in caratteri rossi e blu a omaggiare (come nel caso degli abiti) la loro inglesità.

VERSIONE AMERICANA

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La versione americana

Totalmente diversa la foto di copertina che scelse la DECCA per l’edizione americana: qui la band è ritratta in primo piano sotto all’iconico Big Band di Londra. Inoltre, negli Stati Uniti e in Canada l’album venne pubblicato con il titolo The Who Sings My Generation, probabilmente perchè proprio il singolo “My Generation” fu quello che anticipò l’uscita del disco e finì subito in classifica. Questa volta non sono i colori, ma un’immagine iconografica a rendere omaggio alla loro città natale e persino gli abiti indossati li ritraggono come dei veri inglesini, dalle facce un pò arruffate e strafottenti. Nessuno dei quattro guarda questa volta dritto in camera, ma verso un’altra direzione, quasi a prendere le distanze con l’ascoltatore. Altra curiosità? Nell’album USA venne inserita “Instant Party” al posto del singolo “I’m a Man“.

Nel 1978 un altro gruppo inglese sceglierà di farsi fotografare davanti ad un importante monumento inglese. Parlo dei The Wing di Paul McCartney che si fecero fotografare davanti al London Bridge, una strategia commerciale riuscita per il loro “London Town”, almeno per l’immediata associazione visiva e facilità nel ricordare anche il titolo dell’album del trio.

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Author: Gloria Annovi

Giornalista pubblicista. Adoro cucinare ascoltando John Coltrane, colleziono cappelli e ho un debole per la decade degli anni Sessanta e Settanta, a cui mi ispiro nell’abbigliamento. Già speaker radiofonica, mi dedico alla musica e alla scrittura da diversi anni. La mia valigia? Grande e 'tappezzata' da adesivi rock

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