Se pensi ad un locale notturno romano pensi al Piper e quando pensi al Piper, pensi a Patty Pravo, ai Beatles e alla Generazione Yé-Yé.
Il quartetto di Liverpool tenne ben 4 concerti a Roma tra il 27 e il 28 giugno del 1965 e, nemmeno a dirlo, tutti andarono sold-out creando scompiglio tra i giovani del tempo.
Contemporaneamente, in Via Tagliamento n 9 (Quartiere Coppedè) stava esplodendo un’altra mania: quella per Patty Pravo, rinominata la ragazza del Piper.
Bionda, occhi da gatto, sensuale e giovanissima incuriosì il propietario del locale, che la chiamò nel suo ufficio per domandarle se sapesse cantare oltre che ballare. Una peculiarità che avrebbe potuto migliorare gli affari del suo locale e una storia che ricorda un pò quella del produttore Sam Phillips e del giovane bianco di Tupelo che sapeva cantare come un nero.
In entrambi i casi i due giovani cantanti non erano ancora consapevoli delle loro ottime doti vocali, ma qualcuno aveva visto in loro la chiave del successo.
IL PIPER DI ROMA

Foto di Gloria Annovi
Oggi per entrare al Piper non serve più essere vestiti alla moda e il Dj non seleziona più tracce Beat. Ma c’è ancora la fila all’ingresso in qualche serata di punta in quello che per anni, è stato anche il ritrovo notturno di attori e musicisti, come Romina Power, Loredana Bertè o Renato Zero, che proprio al locale romano dedicò una canzone. Tra gli artisti che si sono esibiti al Piper Club ricordiamo invece Pink Floyd, Genesis, Mina, I Giganti, The Byrds, The Primitives, Fred Bongusto, Dik Dik, Caterina Caselli…
Oggi come allora il locale si trova nel quartiere Coppedè, molto interessante dal punto di vista architettonico, scelto dal regista Dario Argento come set per le pellicole “Inferno” e “L’uccello dalle piume di cristallo”
COME ARRIVARE AI PIPER

Credit foto Piper Club Roma – Official
Divani viola, bianchi e neri (che riprendono i colori dei pannelli all’entrata) sono parte dell’arredamento attuale del locale, che vede ad illuminare la sala interrata mirror ball e faretti. Prima di passare alla musica elettronica e di adattarsi a serate rap o house, il Piper ha ospitato un altro leggendario concerto: quello dei Nirvana (1989 al loro primo Bleach). In pieno fermento grunge si ricorda quella serata per il caos creato da un insolente Kurt Cobein, che minacciava di gettarsi da una trave sul pubblico in visibilio.
La magia del “Beat Piper” è forse finita, ma vale la pena fotografare la sua insegna rossa se passate da Roma. A pochi passi dal Piper c’è una fermata degli autobus, comodiddima per noi viaggiatori.
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PIPER CLUB
Via Tagliamento 9 Roma
Telefono 06 855 5398 e 375 549 4795









