Fano Jazz il vademecum dalla J alla Z

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Puntare la sveglia prima dell’alba, per godersi uno spettacolo di solo piano in riva al mare e poi… farsi cullare dalle onde, a bordo di un caicco piena di musicisti che ti improvvisano un concerto al largo del Mar Adriatico. Tutto questo e molto altro è stata la nostra esperienza a Fano Jazz by the Sea, un bellissimo festival che prende vita ogni anno, a fine luglio, nella cittadina marchigiana.

Fano Jazz foto credit sito evento

Fano Jazz foto credit sito evento

Non mi sarei mai aspettata di stupirmi per le bellezze architettoniche e storiche di Fano, un tempo fortezza romanica e oggi tappa turistica ancora poco battuta. Le meraviglie naturalistiche del Conero mi avevano già stregata, così come la movida notturna di Senigallia, ma di Fano ho apprezato prima di tutto  l’ospitalità, la sua storia e poi, la grande professionalità degli organizzatori di questo jazz festival, che propongono ogni estate una rassegna di altissima qualità. Tra gli ospiti che si sono esibiti negli anni voglio solo ricordare: John Scofield, Jacob Collier, Michael Nymam, Paolo Fresu, Omar Sosa, Brad Mehldau… ma la cosa che lo rende ancor più interessante (oltre alla programmazione) è la scelta di abbinare alla musica la valorizzazione del territorio, che si sposa perfettamente con la nostra idea di vacanza musicale.

Foto di Gloria Annovi

Foto di Gloria Annovi

Nel corso di 25 anni di rassegna diversi angoli della città sono stati adibiti per i set del festival: il porto, il lungomare,  l’ iconica Rocca Malatestiana-nel centro di Fano- e poi un ex chiesa oggi riconvertita in pinacoteca. Ognuno di questi luoghi ha reso altrettanto unici gli spettacoli che vi hanno preso vita e al pubblico è stata data la possibilità di conoscere più a fondo la città, di percorrerla al ritmo del jazz, e di apprezzarne profumi, sapori e suoni. La necessità di contaminare i luoghi attraverso il jazz, che per definizione è proprio un prodotto culturale ‘meticcio’, si percepisce anche dalla scelta di inserire all’interno del festival una rassegna gratuita dal titolo “l’eco delle migrazioni” che porta sul palco artisti di diversa estrazione musicale e sociale.

chiesa Fano

Pinacoteca, foto di Gloria Annovi

Prima di sviscerare consigli e informazione sul Jazz Festival by the Sea voglio informarvi che anche d’inverno c’è la possibilità di ascoltare buona musica attraverso una rassegna che ha sede presso l’Osteria del Caicco, in via Arco d’Augusto 53b. Ovviamente, grazie all’edizione estiva, avrete una scusa per tuffarvi in acqua e andare alla scoperta dell’entroterra marchigiano :)

TUTTO SU FANO

La Rocca, foto di Marco Parmiggiani

La Rocca, foto di Marco Parmiggiani

Se come me siete novelli ad una vacanza in questa città, posso già dirvi che è servita da una comoda stazione ferroviaria, che è piena di negozi e animata da innumerevoli eventi per grandi e piccini. Il mio consiglio è quello di noleggiare una bici (che sia da un nolo o in hotel) e di girarla su due ruote, così da ottimizzare il tempo da dedicare a spiaggia e concerti. Durante il Festival (come viene proposto anche sul sito del jazz festival) si possono anche fare visite guidate alla città, che vi permetteranno di fare un excursus storico, architettonico e gastronomico della stessa Fano. TuQui Tour, in collaborazione con Fano Jazz by the Sea, propone brevi ma utili itinerari che non si sovrappongono mai ai concerti (spesa dai 10 ai 60 euro). Può essere un bel modo per conoscere qualcosa di più del suo centro (ancora oggi fortificato dalle mura romane), sul famoso carnevale o sui suoi monumenti ben conservati. Tra quelli più importanti ricordo Porta Maggiore e Arco D’Augusto, Rocca Malatestiana (sede del festival) e Chiesa di San Pietro. Nonostante sia una città viva la movida notturna non è certo paragonabile a quella della vicina Romagna, ma se avete bisogno di qualche giorno di relax è perfetta!

LOCATION CONCERTI

Palco principale in Rocca, foto di Gloria

Palco principale in Rocca, foto di Gloria

Il Festival Jazz è una delle kermesse più sentite, questo grazie ad una scelta artistica sempre attenta alle novità e ai nomi più celebri del panorama internazionale. I live si svolgono quasi tutti all’interno della suggestiva Rocca Malatestiana (800 posti a sedere), che nel 2017 ha riaperto dopo un lungo periodo di riqualificazione. Il palco centrale permette un’ottima visuale alla platea seduta e anche al pubblico con posto non assegnato. L’audio è ottimo così come l’organizzazione. Sempre nell’estate del 2017 è stato inaugurato anche un palco B chiamato ‘Young Stage’, uno spazio che ha accolto i concerti notturni (dopo le 23) di artisti meno noti e più sperimentali. Rinominato ‘palco della rocchetta’ sorge sul nucleo originale della struttura odierna ed è davvero emozionante poter assistere ad un concerto notturno avvolti dalle luci e dalle ombre di questo gioiellino del XV secolo.

La Rocchetta "Young Stage" foto di Gloria

La Rocchetta “Young Stage” foto di Gloria

Nonostante queste due nuove location si mantiene ancora viva la tradizione di organizzare almeno 2 concerti in riva al mare, presso l’anfiteatro Rastatt (evento gratuito, riferimento Hotel Cristallo), che per lungo tempo ha rappresentato il main stage di Fano Jazz by The Sea, manifestazione nata oltre 25 anni fa come versione marittima del più blasonato Umbria Jazz. Il Rastatt si trova sul Lungomare ed è proprio qui che è possibile vedere il sole albeggiare sul mare, mentre il suono di un pianoforte a coda accompagna il nascere del nuovo giorno. Se preferite fare le ore piccole, il Jazz Festival mette a disposizione altri concerti in altre 2 location: il jazz village (eventi gratuiti), aperto ai piedi della Rocca Malatestiana dall’ora dell’aperitivo sino a notte fonda e poi, un concerto per pochi intimi, a bordo di un caicco che parte dal porto di Fano. Ovviamente questa esperienza, accompagnata anche da cena in barca, ha un costo a parte ed è a numero chiuso. Ma sul sito del festival sono sempre riportate tutte le informazioni in merito! E ancora, ennesima location è la Pinacoteca di San Domenico, una ex chiesa risalente alla metà del 1200 che la Fondazione Cassa di Risparmio di Fano ha riqualificato nel 2006.

John Scofield, foto di gloria

John Scofield, foto di Gloria

Inusuale assistere ad un concerto di musica africana tra pale di altare e tele realizzate nel  Cinquecento. Infine, ogni anno il Festival chiude la sua stagione con un grande concerto gratuito presso la Golena del Furlo, una meravigliosa riserva naturale che si trova presso la località di Acqualagna. Pensate che questa gola è situata lungo il tracciato originario della via Flaminia e che oggi è meta di appassionati di geologia e trekking.

 

APERITIVO IN JAZZ

Jazz Village foto di Gloria

Jazz Village foto di Gloria

Aperto invece a tutti è il ‘Jazz Village’ inaugurato nel 2017 ai piedi della Rocca Malatestina. Si tratta di uno spazio verde riconvertito in ‘salotto gastronomico-musicale’ :) Un luogo a cielo aperto in cui è possibile passare qualche ora assaggiando piatti della cucina locale (come piadine, fritti e birre artigianali) o partecipando ad attività didattiche organizzate proprio per il festival. Il tutto accompagnato da live gratuiti di jazz e dj set notturno. Interessanti i workshop e le installazioni artistiche che ruotano per tutta la durata del festival. Sempre in questo spazio trovate anche l’info point con il merchandising ufficiale e qualche banchetto con vinili, libri e memorabilia. I prezzi di Food Truck e banchetti non sono alti, ma accessbili a tutti. Questo spazio potrebbe piacere anche ai più piccoli, grazie a laboratori o concerti con giovanissimi organizzati nel tardo pomeriggio. A disposizione anche sedute con cuscini, tavoli e sedie.

SHOPPING MUSICALE

Foto di Gloria

Foto di Gloria

I commercianti del Jazz Village rappresentaeranno una delle poche occasioni per poter rifornirsi di musica in città. Fano infatti pur essendo ricca di arte e stroria non ha nemmeno un negozio di dischi all’attivo, giusto un negozio specializzato in vendita di amplificatori e chitarre, Guitars&Co (Via della Giustizia, 2), e poi una Feltrinelli in cui acquistare qualche disco. Ma nulla per veri appassionati.

BIGLIETTI E INFO PRATICHE

Marco sul lungomare di Fano. Foto di Gloria

Marco sul lungomare di Fano. Foto di Gloria

Se avete preso parte come noi ad Umbria Jazz noterete una somiglianza nella proposta di live a diverse ore del giorno e della città. In ‘secret’ location (che possono essere comunicate 24 ore prima) o su main stage. Certo a Fano la dimensione del festival è a misura d’uomo e la vicinanza al mare rende la permanenza meno faticosa (in Umbria spesso il caldo è davvero afoso)! Se vi ho incuriosito con questo post non vi resta che informarvi sulla prossima edizione del festival! Il mio consiglio è quello di acquistare un abbonamento, più conveniente del singolo biglietto, che vi darà la possibilità di conoscere anche qualche nuovo musicista emergente. I concerti proposti per la kermesse sono circa una trenita a stagione e 10 (circa) sono gratuiti (jazz village, concerti all’alba o concerti preso la Pinacoteca).

Per informazioni sui Biglietti dei Concerti in Programma
Fano Jazz Network
Cell. / Whatsapp +39 388 6464241
Tel. 0721 584321
info@fanojazznetwork.org

 

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Gloria Annovi

Author: Gloria Annovi

Giornalista pubblicista. Adora cucinare ascoltando John Coltrane, colleziona cappelli e ha un debole per la decade ’60-’70, a cui si ispira nell’abbigliamento. Già speaker radiofonica, si dedica alla musica e alla scrittura da diversi anni. Non vivrebbe senza il suono della pedal steel guitar e vorrebbe vivere a Nashville (USA), con il suo compagno. Seguimi in questa mia nuova avventura! ______________________________________________________________________ Hi, I'm Gloria and I'm a journalist. I love cooking with the sound of John Coltrane. I’m collect hats, I love the style of the 60s and 70s and I have a special passion for vintage clothing. I’ve been a DJ since 2003, working in different radio stations in my country and as a freelance. I could never live without the pedal steel sound and I dream of living in Nashville (TN) with my boyfriend Marco. My last web project is the site www.remark-re.it, a virtual guide of my city, Reggio Emilia (IT). Follow my new musical adventures on Musicpostcards.it

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