LA TOP 5 DI MAURIZIO PRATELLI

Bentornati alla nostra Rubrica Top5, che contiene i preziosi consigli di viaggio, ascolti e vita dei nostri ospiti. Anch’essa è stata stravolta (come la nostra quotidianità) dal Covid e così ho pensato che fosse giusto cambiare la formula delle nostre domande, studiate ad hoc per ogni artista. Buona lettura e grazie a Maurizio Pratelli, gradito ospite

MAURIZIO PRATELLI, AUTORE, GIORNALISTA E GRANDE CONOSCITORE DI VINI E BUONA MUSICA

Amate il buon vino e la musica d’autore? Allora dovete assolutamente leggere i libri di Maurizio Pratelli, autore di cui ho già parlato nelle mie rubriche. Giornalista e scrittore, da vent’anni si occupa di cultura e spettacoli per quotidiani e magazine. Nel 2014 ha esordito per Arcana con il fortunato Vini e Vinili, 33 giri di rosso; sempre per Arcana nel 2015 ha pubblicato il saggio 667, ne so una più del diavolo. Canzoni rock nate sotto il segno della croce. Nel 2017 è uscito Vini e Vinili, 45 giri di bianco, mentre nel 2019 la trilogia si è conclusa con Vini e Vinili, Gaber & Champagne.

IL SUO NUOVO LIBRO

Nato a Milano vive a Como da diversi anni, città in cui ha scritto il suo nuovo libro, in cui mette nero su bianco i suoi 78 giorni di “prigionia” da Covid trasformandoli in 78 pensieri in musica. Edito da Arcana edizioni, 78 giri quasi d’amore -al riparo da un futuro quasi invadente raccoglie i pensieri di Maurizio, che per ogni capitolo e ogni giornata conclude con una dedica musicale: versi poetici tratti dai testi di canzoni che hanno dato il ritmo a quel tempo funesto.

Il nuovo libro di Pratelli

Il nuovo libro di Pratelli

 

“78 giri quasi d’amore. Al riparo da un futuro invadente”. In questo suo nuovo libro consiglia canzoni utili per sollevare l’animo da questo periodo di solitudine e isolamento. C’è una canzone in particolare che associa ad un luogo speciale e perchè?

MAURIZIO PRATELLI

Maurizio Pratelli

Spesso sono i luoghi ad ispirarmi le canzoni, cambiano insieme. L’ultima compagna di viaggio è stata Nada con il suo album L’amore devi seguirlo. In particolare il brano Aprite le città. Anche se paradossalmente stavo proprio scappando dalla città per andare ritrovare il mio lago percorrendo una strada meravigliosa che dal muro di Sormano attraversa poi Pian del Tivano.

 

Visto che non è possibile viaggiare e testare nuovi locali ho pensato di chiederle il nome di due dei suoi vini preferiti. Ovviamente l’abbinamento musicale è doveroso

vino reis

Uno dei vini consigliati da Maurizio Pratelli

Anche qui vado a periodi, tuttavia ci sono dei vini che tornano sempre. Penso al Reìs di Rocco di Carpeneto, uno splendido Cortese che berrei volentieri con Serpentine Prison di Matt Berninger e al Viscà di Cascina Fornace, un Nebbiolo dalla grande beva che mi piacerebbe accompagnare con Hero di Michael Kiwanuka.

 

Ha mai testato vini prodotti da musicisti? O è mai stato in locali aperti da rockstar?

Da vito

L’entrata della Trattoria Da Vito, Bologna

So che in Italia producono vini Sting e Mick Hucknall dei Simply Red, ma non ho mai assaggiato i loro vini. Nemmeno quello che faceva Lucio Dalla. Tuttavia ho provato un vino umbro dedicato a Bob Dylan. Non credo nemmeno di essere mai stato in un locale gestito da una rockstar. Preferisco le trattorie che una volta frequentavano i cantautori, tipo Da Vito a Bologna dove ancora si respira il sapore di quando la frequentava Guccini.

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Trattoria Da Vito

Via Mario Musolesi, 9,  Bologna

Telefono: 051 349809

 

Che luogo ha riscoperto durante questa pandemia?

Como

L’amatissimo Lago di Como, foto di Maurizio Pratelli

Sicuramente l’entroterra ligure nella sua parte di Ponente. Ci sono borghi davvero meravigliosigl. Poi ancora il mio Lago di Como che riesce ancora a sorprendermi, soprattutto nel suo tratto meno turistico tra Pognana e Lezzeno.

L’album/singolo che rappresenta per lei l’idea di viaggio e di libertà?


No Other,
canzone guida dell’omonimo album di Gene Clark. Un vero invito ad andare “on the road” senza meta.

 

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Author: Gloria Annovi

Giornalista pubblicista. Adoro cucinare ascoltando John Coltrane, colleziono cappelli e ho un debole per la decade degli anni Sessanta e Settanta, a cui mi ispiro nell’abbigliamento. Già speaker radiofonica, mi dedico alla musica e alla scrittura da diversi anni. La mia valigia? Grande e 'tappezzata' da adesivi rock

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