LUOGHI CURIOSI PER I FANS DI RINO GAETANO

Quanti sono i luoghi legati a Rino Gaetano, sparsi tra Roma e Crotone, le due città in cui il cantante passò gran parte della sua vita?

Rino Gaetano Sanremo

Rino con l’ukulele con cui si esibì a Sanremo

Oggi ti porto a fare un piccolo viaggio guidato nei luoghi del cuore di Rino Gaetano: case, ristoranti, vie, scorci di Roma. Sono tanti i luoghi a lui legati e tante le iniziative di commemorazione nate nel 40°anno della sua scomparsa (2 giugno 1981). A Roma, da diversi anni, il 2 giugno è il giorno del Rino Gaetano Day, un raduno nazionale dedicato al cantante che si svolge in Piazza del Plebiscito e che è organizzato da Anna e Alessandro Gaetano, con la storica Rino Gaetano Band.

Dopo aver letto questo post, se capiterai in uno di questi luoghi (anche per puro caso), potrai omaggiare Rino con un pensiero e un ricordo. I luoghi sono il cuore della nostra memoria

CROTONE, I LUOGHI DELL’INFANZIA DI RINO GAETANO

ukulele rino

Ecco l’ukulele di Rino Gaetano

 

Rino Gaetano nasce a Crotone, il 29 ottobre del 1950, città nota per i meravigliosi siti archeologici di Capo Colonna(un tempo tempio di Hera Lacinia) e Le Castella (antico borgo marino dell’Isola di Capo rizzuto), che vi consiglio di visitare se siete in questa zona della Calabria. Nel 2021 si è invece deciso di esporre in città, presso la Lega Navale di Crotone (Via Molo Sanità, 2), l’ ukulele appartenuto a Rino e acquistato dalla Provincia di Crotone all’asta, nel 2003. Per anni è stato nascosto chissà dove, in attesa della realizzazione di un Museo mai costruito. Bene che a distanza di anni si sia trovata una soluzione per renderlo “patrimonio pubblico.” Sarà custodito in una teca realizzata da Antonio Affidato e impreziosita con bassorilievi in argento e dipinti con smalti. L’ukulele è stato utilizzato da Rino Gaetano per l’esibizione a Sanremo datata 1978. Qualcuno ricorda il brano che Rino portò sul palco dell’Ariston? La famosissima “Gianna”, con cui si classificò terzo alla kermesse e che lo fece conoscere al grande pubblico.

SUL LUNGOMARE DI CROTONE LA STATUA CHE OMAGGIA RINO

Statua Rino Gaetano

La statua posta sul lungomare

Sempre a Crotone, vicino alla Lega Navale, trovate anche una statua che omaggia Rino. E’ posta sul Lungomare, vicino alla casa in cui nacque, ma di cui non conosco il civico. Ho letto che l’abitazione si affaccia sulla omonima “Piazzetta Rino Gaetano”, che dal 2008 custodisce una scultura bronzea realizzata dall’artista Raffaele Malena su incarico della Provincia. La statua raffigura Rino Gaetano con il suo look eccentrico sfoggiato per Sanremo ’78:  frac, cilindro e ukulele. Personalmente trovo giusto averlo omaggiato nel luogo in cui è nato. Spesso nelle città si vedono opere che paiono essere collocate per sbaglio in una rotonda, piazza o via. Non è il caso di questa opera, visto che Rino deve molto a Crotone e Crotone a Rino.

RINO DISEGNATO SU DI UN MURO. ANZI, IN DUE (CROTONE EROMA)

Il murales

Il Murales di Crotone

Questa volta Rino si sdoppia e lo troviamo disegnato sotto forma di murales e opera grafica in due locations diverse: Roma e Crotone. Entrambe le opere sono datate 2020 e sono state commissionate per valorizzare i luoghi in cui visse il musicista. La prima opera si trova sempre ancora una volta a Crotone, e più precisamente all’entrata SUD della città.
Si tratta di un pannello alto 9 metri e largo quasi 8 su cui appare la scritta “Benvenuti a Crotone dove il cielo è sempre più blu”, ad omaggiare ovviamente la canzone “Ma il cielo è sempre più blu” del 1975, un singolo che racconta con il ritmo di una “canzonetta” le contraddizioni e disparità della società di quegli anni (e dell’oggi. Perchè alcune cose non cambiano). L’opera in pvc è stata collocato sulla fiancata di uno degli edifici delle case popolari Aterp, che si vedono percorrendo viale Gandhi all’ingresso della città. Si tratta di una rielaborazione curata dal grafico pubblicitario Saverio Danese, di una celebre foto di Rino Gaetano che fa l’autostop. Una idea che celebra il cantautore crotonese, tragicamente scomparso nel 1980 in un incidente stradale, e offre anche un tocco artistico ai grigi palazzi di edilizia popolare.

 

La seconda opera è invece un murales ed è collocato a Roma, in Via Maiella, nel quartiere di Montesacro dove l’artista crotonese viveva. “Razzismo, povertà, falsi miti, influencer, trapper, politici, banchieri, arroganza del potere: nun te reggae più”. E’ quanto si legge nel murales realizzato dallo street artist Harry Greb, che ha rielaborato in chiave moderna le parole del singolo di Gaetano “Nuntereggae Più”

A CENA E AL BAR CON RINO GAETANO

Rino Gaetano

Un ritratto di Rino

Il Ristorante La Rosetta e il Ristorante Sagrestia sono invece due dei locali che amava frequentare per pranzo o cena Rino, quando si trovava a Roma. Partiamo dal primo, Ristorante La Rosetta, conosciutissimo e super recensito, si trova nel cuore della capitale in Via della Rosetta 8 (vicino al Pantheon) e offre ottimi piatti di pesce. Il Ristorante Sagrestia è invece una tipica trattoria romana dall’arredamento un pò retrò, che trovate ancora oggi in Via del Seminario, 89 (sempre zona Pantheon). Servono anche pizza e ovviamente è sempre presa d’assalto (soprattutto per la posizione) dai turisti. In Piazza Monte Baldo, vicino alla casa di Rino Gaetano (via Nomentana Nuova 53) c’era un bar che amava frequentare il musicista e si dice che a quei tavoli scrisse diversi testi delle sue canzoni. Sarei curiosa di sapere se esiste ancora e quante gestioni ha cambiato da allora.

Targa Rino Gaetano

La targa davanti alla sua casa romana

Rino abitava in Via Nomentana, civico, 53 e oggi sul palazzo trovate una targa che omaggia la vita e le opere del musicista: «Qui è vissuto dal 1970 al 1981 Rino Gaetano, grande autore e interprete della canzone italiana. Ma il cielo e sempre più blu». La casa è privata e nessun museo o luogo dedicato alla sua memoria è accessibile nella capitale ad oggi. Ho letto che via Nomentana in origine si chiamava Ficulensis perché portava alla località di Ficulea, una delle antichissime città fondate dagli Aborigeni ed ubicata tra le colline di Marco Simone Vecchio. Solo successivamente venne chiamata Nomentana, a indicare il fatto che portava a Nomentum, località ubicata nei pressi dell’attuale Mentana. In occasione del 40esimo anniversario della scomparsa di Rino Gaetano in via Nomentana, Roma Capitale ha reso omaggio al celebre cantautore con “l’Albero per Rino”, un’installazione naturale, creata sul legno vivo di un albero. Come? Ricoprendo di colori il suo tronco, ad evocare il celebre maglione a fasce colorate portato spesso da Rino Gaetano.

UN ALBERO SUL LUOGO DELL’INCIDENTE

Rino gaetano albero

L’opera posta sul luogo dell’incidente

L’albero per Rino, di cui vi ho appena parlato, è stato posto esattamente sul luogo in cui perse la vita Rino, il 2 giugno del 1981, quando perse il controllo della sua auto e si andò a scontrare con un furgone proveniente dall’altra corsia, all’altezza del civico 355 di Via Nomentana. Ogni anno molti fans portano in questo luogo fiori sul luogo dell’incidente e dal 2021 sarà possibile porli sotto a questo alberto dedicato al musicista e decorato dall’Accademia di Aracne. L’albero vuole rappresentare una sorta di ritratto di Gaetano: il tronco evoca il suo celebre maglione a fasce colorate, i rami evocano le parole e suggestioni del singolo “Il cielo è sempre più blu” e tra le foglie compare il suo cilindro e, annodata a un ramo, la sua sciarpa.

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Author: Gloria Annovi

Giornalista pubblicista. Adoro cucinare ascoltando John Coltrane, colleziono cappelli e ho un debole per la decade degli anni Sessanta e Settanta, a cui mi ispiro nell’abbigliamento. Già speaker radiofonica, mi dedico alla musica e alla scrittura da diversi anni. La mia valigia? Grande e 'tappezzata' da adesivi rock

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