LAUREA AD HONOREM A PATTI SMITH

«Ho sempre amato i libri. Da bambina ero affascinata da questi oggetti che mia madre e mio padre tenevano in mano e osservavano così attentamente. Mi chiedevo cosa ci fosse in loro e che cosa significavano tutte quelle misteriose parole. Lo volevo sapere con tutto il cuore, e molto prima di cominciare la scuola, pregai mia madre di insegnarmi a leggerli. Mia madre non aveva mai terminato la scuola superiore. Lavorava come cameriera. Tuttavia fu lei la mia prima vera insegnante, colei che mi ha rivelato i grandi segreti di ciò che si trovava nelle pagine di un libro»

foto di Gloria Annovi

Patti e il Rettore Borghi, Foto di Gloria Annovi

E’ con questa parole che mercoledì, 3 maggio, presso l’Auditorium Paganini di Parma, Patti Smith ha aperto la sua lectio doctoralis intitolata Higher Learning, testimonianza tangibile del suo amore per libri, arte e letteratura. L’occasione era naturalmente il suo conferimento della laurea magistrale ad honorem in Lettere classiche e moderne, da parte dell’Università di Parma. Bello poter vedere dal vivo i suoi occhi curiosi scrutare il pubblico e i docenti in sala. I lunghi capelli ormai bianchi le accarezzano il volto, terminando in una treccia scoposta. Il suo discorso è stato accompagnato da quattro passaggi del documentario Patti Smith: Dream of Life, ritratto d’artista firmato da Steven Sebring.

patti smith

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«Quando ero giovane-continua la Smith- sognavo di frequentare una grande università e di avere accesso alle grandi biblioteche del mondo. Ma venendo da una famiglia povera, non c’era denaro per realizzare questi obiettivi e non avevo le capacità accademiche necessarie per vincere una borsa di studio. Ma questo sogno ha sempre vissuto in me. Ricevere questo titolo oggi mi connette profondamente con una delle nostre grandi istituzioni di istruzione superiore e di ciò vi sono molto grata. Più che mai, ciò mi ispira a potenziare al massimo le qualità che ci permettono di evolvere, migliorare e continuare ad accrescere la nostra saggezza. Queste qualità includono la disciplina, l’entusiasmo, la gratitudine per la nostra forza vitale, e il rispetto per il tempo che ci resta sulla terra».

foto di Gloria Annovi

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La sala è piena e prima di lei è stata la musica dei grandi compositori italiani a riempire il vuoto del grande auditorium dedicato al maestro Paganini. Poi è toccato alle relazioni del rettore Loris Borghi, di Massimo Magnani (Presidente del corso di laurea magistrale in Lettere Classiche e Moderne) e del Diego Saglia, Direttore del dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali.

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Diego Saglia, il Rettore Loris Borghi e Patti SMith foto di Gloria Annovi

Nel corso della lectio Patti Smith ha inoltre letto il capitolo “The Hour of Noon” del suo libro M Train, intorno al quale ruota la mostra Higher Learning in corso fino al 16 luglio al Palazzo del Governatore di Parma, il testo del suo famoso singolo People Have the Power e la poesia Footnote to Howl di Allen Ginsberg.

Vi lascio il link per vedere l’intera cerimonia!

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Complimenti a Patti, che ha saputo trasformare il suo amore per i libri in un dono per la musica.

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Author: Gloria Annovi

Giornalista pubblicista. Adoro cucinare ascoltando John Coltrane, colleziono cappelli e ho un debole per la decade degli anni Sessanta e Settanta, a cui mi ispiro nell’abbigliamento. Già speaker radiofonica, mi dedico alla musica e alla scrittura da diversi anni. La mia valigia? Grande e 'tappezzata' da adesivi rock

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