Lucio Dalla: curiosità sui luoghi legati al cantante bolognese

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Passeggiando per Bologna è facile capire perchè Lucio Dalla amasse tanto la sua città natale (nacque in Piazza Cavour, 2). Il capoluogo emiliano è un mix travolgente di storia, arte, musica e sapori genuini, in grado di accoglierti con il calore di un paese e stupirti quasi fosse una capitale.

Anche se Dalla era un artista di fama internazionele, Bologna era il suo nido e sono diversi i luoghi bolognesi che ci parlano di lui.

Lucio Dalla a Bologna

Lucio Dalla a Bologna

Oggi vorrei parlarvi delle curiosità legate all’appartamento in cui visse negli ultimi 18 anni e che fungeva anche da ufficio per la sua etichetta Pressing. Il cantante abitava al civico 15, all’interno di un antico palazzo rinascimantale, oggi sede della Fondazione Lucio Dalla e della Assistime, come si legge dal campanello che prima riportava il suo pseudonimo “Domenico Sputo”. Dopo la sua prematura scomparsa nel 2012 parte della sua proprietà è stata messa in vendita, senza però trovare alcun acquirente. Da allora sporadicamente, parte dell’immobile è aperto al pubblico, che grazie agli eventi A Casa di Lucio possono entrare in contatto con la sua quotidianità.

Fondazione Lucio Dalla, foto di Gloria

Fondazione Lucio Dalla, foto di Gloria

La prima visita nella ‘casa-museo’ Lucio Dalla è stata inaugurata nel 2015, con un tour fatto di eventi collaterali quali: proiezioni video, ascolti sonori, e performance di famosi artisti a lui cari (a numero chiuso). Per la gioia dei tanti che non erano potuti entrare, lo straordinario evento si è ripetuto anche nel marzo 2017, con una tre giorni fatta di tour tematici (ei luoghi a lui cari) e di incontri all’interno della Sala Caruso, anche questi a numero chiuso e su invito. I bolognesi hanno comunque potuto assistere ai reading e concerti grazie ad un maxi schermo posto in Piazza De Celestini, all’angolo con Via D’Azeglio.

Renzo Arbore nella casa di Lucio Dalla a Bologna, 2 marzo 2015. (LaPresse/Ufficio stampa Fondazione Lucio Dalla)

Renzo Arbore nella casa di Lucio Dalla a Bologna, 2 marzo 2015.
(LaPresse/Ufficio stampa Fondazione Lucio Dalla)

Se ve lo siete perso vi informo che esiste un sito www.acasadilucio.it in cui è possibile consultare le foto dell’evento, video e altre iniziative promosse dalla Fondazione.

Lucio all'interno di casa mentre legge un libro

Lucio all’interno di casa mentre legge un libro

Io che sono entrata posso dirvi (leggi qui) che la casa è un ritratto autentico di Lucio, che ad ogni angolo parla di lui, complici, un’infinità di sue raffigurazioni. Non ultima, l’opera di Mario Martinelli che si trova invece sulla parete esterna di casa Dalla, all’angolo con Piazza De Celestini.

La casa di Lucio Dalla

La casa di Lucio Dalla

Foto di Gloria Annovi

Foto di Gloria Annovi

L‘ombra di Lucio, questo il suo nome del graffito plastico, raffigura la sagoma di un sassofonista tra i gabbiani e ovviamente ricorda ai turisti l’amore di Lucio Dalla per la musica jazz e per il mare. Possedeva una seconda casa anche alle Isole Tremiti e a Rimini era invece ormeggiato il suo costoso yacht su cui amava viaggiare con gli amici più cari. L’opera è stata finanziata dalla famiglia Dalla, in collaborazione con il Comune di Bologna e inizialmente doveva essere un’installazione provvisoria, ma visto l’affetto dei turisti e dei bolognesi verso il musicista, oggi è ancora visibile, a testimonianza del patrimonio musicale che lascia Lucio alla sua città natale.

Ciao Lucio!

Ciao Lucio!

Ogni 4 marzo (giorno del compleanno di Lucio Dalla) la strada è spesso invasa dai fan e la musica di Lucio viene trasmessa per tutta Via D’Azeglio grazie ad altoparlanti. Nel 2016, nell’adiacente Piazza dè Celestini (vi consiglio una visita alla chiesa), è stata provvisoriamente posta una seconda installazione omaggio a Dalla, chiamata All’Amico Lucio. Creata per Expo 2015  era l’omaggio bronzeo dello scultore catanese Carmine Susini, che ritraeva il cantante con la sua inseparabile papalina sulla testa.

Inutile dirvi che ad ogni ora del giorno i turisti si facevano fotografare con le braccia al collo di Lucio, noi compresi :) Ma il sogno di tanti resta quello di entrare tra le mura dell’appartamento di Via D’Azeglio, curato nei minimi particolari e abbellito da inestimabili pezzi d’arte antica e contemporanea.

L'interno, foto credit Repubblica.it

L’interno, foto credit Repubblica.it

Ad oggi purtroppo non esiste un calendario annuale di apertura della casa,  ma sul sito acasadilucio.it ci sono sporadici aggioramenti sulle varie iniziative organizzate nell’arco dell’anno. Vi consiglio di consultare la pagina ‘eventi’ a dicembre, perché a volte, la casa apre a marzo e i biglietti vanno sempre sold-out in poche ore! Meglio partire con un po’ di anticipo.

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FONDAZIONE LUCIO DALLA

Via Massimo D’Azeglio, 15 Bologna

Telefono:051 273530

www.acasadilucio.it

 

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Author: Gloria Annovi

Giornalista pubblicista. Adora cucinare ascoltando John Coltrane, colleziona cappelli e ha un debole per la decade ’60-’70, a cui si ispira nell’abbigliamento. Già speaker radiofonica, si dedica alla musica e alla scrittura da diversi anni. La sua valigia? Grande e 'tappezzata' da adesivi rock

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