I dinosauri di Cabazon appaiono anche nel video dei Tears For Fears

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Volete sapere qual’è il posto più assurdo che ho visto sino ad oggi nella mia esperienza on the road?

Sicuramente “Cabazon Dinosaurs” un’area di sosta e di intrattenimento per grandi e piccini che si trova in California, ai lati della I-10 Free highway, strada che da Los Angeles conduce a Palm Spring e alla Coachella Valley.

Ecco i dinosauri di Cabazon, foto di Gloria Annovi

Ecco i dinosauri di Cabazon, foto di Gloria Annovi

Perchè tanto ‘rumore’ per una banale area di sosta? Bhè… voi avete mai visto delle gigantesche sculture a forma di dinosauro ai lati di una trafficatissima strada?! Io mai e neppure un parco giochi e museo annessi, il tutto in stile “Jurassic Park”.

foto di Gloria Annovi

foto di Gloria Annovi

Ma la cosa più buffa è che tutto ciò è stato ideato da un imprenditore-artista, tale Claude K. Bell, che qui, nella ‘sperduta’ e minuscola località di Cabazon, aveva aperto il suo ristorante. Le costose sculture, opere dello stesso Bell, servivano per attirare i turisti e portarli a pranzare nel suo “The Wheel Inn Restaurant“: questo si chiama marketing ragazzi! Pensate che l’artista ci ha impiegato più di dieci anni per terminare tutti i suoi dinosauri.

ll ristorante abvbandonato, foto di Gloria Annovi

ll ristorante abvbandonato, foto di Gloria Annovi

A dare il benvenuto ai suoi clienti, oggi come allora, ci sono un T-Rex di 150 tonnellate e un Brontosauro, dalla cui coda si può accedere al museo che si trova proprio nella sua pancia :) Pazzesco vero? Noi abbiamo riso tantissimo nella mezz’ora in cui ci siamo fermati.

Oggetti in vendita, foto di Gloria Annovi

Oggetti in vendita, foto di Gloria Annovi

I lavori per la creazione del primo dinosauro sono iniziati nel 1964 e da allora tantissimi turisti si fermano a scattarsi un selfie con il cattivissimo T-Rex.

foto di Gloria Annovi

foto di Gloria Annovi

Il ristorante invece, aperto nel 1958, ha chiuso nel 2013 dopo un cambio di gestione. Nell’estate 2016 era ancora in vendita… che malinconia! Nel corso degli anni però anche star di Hollywood e musicisti sono stati attirati dalla “Cabazon Dinosaurs Area” e ho scoperto, che nel 1985,  il gruppo dei Tears For Fears si è fermato proprio qui per girare alcune riprese del video di “Everybody Wants to Rule the World” (singolo bomba).

Guardandolo mi rendo conto di come è cambiata la zona, nel video infatti il ristorante di Bell sembrava essere una sorta di oasi nel deserto.

 

La copertina di Tonio K

La copertina di Tonio K

 

 

E la stessa impressione l’ho avuta guardando la copertina dell’abum “Notes from the Lost Civilization” (1988) dell’artista Tonio K, che qui ha scattato le foto del suo booklet. Ma i dinosauri di Cabazon appaiono anche nel video “Raining” (2013) dell’artista Susanna Hoffs,  in un episodio del telefilm “Private Practice” e nel film “Pee-wee’s Big Adventure” di quel genio di Tim Burton, che certo… questa surreale ambientazione non poteva perdersela :)

Vi ho incuriosito?

 

 

 

Non vi ho ancora detto che il mio consiglio è quello di fermarvi per una breve sosta, magari per mangiare un panino take-away. Ai lati della piazzola hanno aperto anche una catena di hamburger (forse vera causa della chiusura del Wheel Inn) ma io, fossi in voi, mi terrei un buchetto per gustarmi un piatto Tex-Mex nel cuore del deserto californiano. Il parco avventura per i bambini invece era chiuso e non ho potuto visitarlo, anche se lo ammetto: non era la mia priorità :) ma se viaggiate con i vostri piccoli a loro piacerà sicuramente Cabazon!

Entrata parco, foto di Gloria Annovi

Entrata parco, foto di Gloria Annovi

foto di Gian Maria Annovi

foto di Gian Maria Annovi

Ho letto comunque che il biglietto d’entrata costa 9 dollari per i bambini: vi allego il sito del Cabazon Park qui sotto, così potete farvi un’idea di cosa vi aspetta!

Se siete diretti verso il deserto o al Coachella Festival fate come noi: fermatevi per una foto ricordo rock’n’roll.

 

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Il sito di Cabazon

www.cabazondinosaurs.com

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Gloria Annovi

Author: Gloria Annovi

Giornalista pubblicista. Adora cucinare ascoltando John Coltrane, colleziona cappelli e ha un debole per la decade ’60-’70, a cui si ispira nell’abbigliamento. Già speaker radiofonica, si dedica alla musica e alla scrittura da diversi anni. La sua valigia? Grande e 'tappezzata' da adesivi rock

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