ROBERT SMITH E IL SUO LEGAME CON BOLOGNA

Che legame potrà mai esserci tra Robert Smith, leader dei The Cure, e la città di Bologna?

 

UNO SCATTO DI TOM SHEEHAN

Robert Smith Bologna

La mia foto alla foto 🙂

Quante volete siete passati davanti alla Fontana della Ninfa (Boologna), ai piedi della scalinata del Pincio, che porta ai Giardini della Montagnola?
Io centinaia, ma fino a pochi mesi fa non sapevo che nel 1984, Robert Smith, si fece immortalare davanti a questa opera d’arte dal fotografo e amico Tom Sheehan.

Era il 21 maggio 1984 e i Cure, la sera prima, avevano appena suonato al Teatro Tenda di Bologna. Secondo il fotografo, Robert si fece immortalare qui per ricordarsi di una cena a base di gamberi che lo avevano fatto stare male, ma il concerto, per qualsiasi bolognese presente al Teatro Tenda, resterà memorabile. Ventuno i pezzi suonati quella sera in occasione del tour mondiale di “The Top” (quinto album uscito a maggio ’84)  e tra questi anche “The Caterpillar”, “M” e “Primary”. Ricordo che il videoclip del singolo “The Caterpillar” venne diretto da Tim Pope e girato al “Great Conservatory” di Syon Park, Londra. Tornando alla location dello scatto invece, posso dirvi che la fontana fa parte di un progetto architettonico voluto e commissionato dal sindaco Dallolio e inaugurato nel 1896 alla presenza di re Umberto I e della regina Margherita. La fontana si trova ai piedi della scenografica scalinata di accesso alla Montagnola, progettata da Tito Azzolini (1837-1907) e Attilio Muggia (1850-1936). Nel suo complesso l’opera si compone di tre parti: le scalee, il portico su via Indipendenza e il porticato lungo le mura. La fontana venne eseguita da Diego Sarti (1859-1914) e Pietro Veronesi, su disegno di Muggia e Azzolini, e rappresenta una ninfa assalita da una piovra. Nell’immaginazione di Smith probabilmente lui era la ninfa e il gamberetto incriminato la piovra!

Trovare la fontana sarà semplice: si trova a pochi passi dall’Autostazione, pochi metri prima dell’inizio dei portici di Viale Indipendenza

PARCO NORD E UNIPOL ARENA

Smith 2016

Smith all’Unipol Arena Bologna, 2016

 

Nel 1984 i Cure suonarono al Parco Tenda, oggi rinominata Arena Parco Nord (oggi Arena Joe Strummer), una delle sedi cittadine che ospitano grandi live all’aperto. Dal 3 luglio 2013 l’area live è stata intitolata dal Comune di Bologna a Joe Strummer, in concomitanza con la tre giorni dello Strummer Live Festival che ebbero luogo al tempo. A distanza di 32 anni dal loro primo e unico concerto bolognese, The Cure sono tornati nella città emiliana nel 2016 ad esibirsi alla Unipol Arena, grande impianto per live al coperto. Dei Cure originali solo il frontman Robert Smith, a intrattenere un caloroso pubblico per ben due ore. Questa volta in scaletta “Plainsong”, “Closedown”, “Push” e “Friday I’m in love”… Dal 2019 in città c’è anche un altro piccolo spazio dedicato alla musica, Frida nel Parco, un chiosco che si trova proprio nel Parco della Montagnola, a pochi passi dalla Fontana della Ninfa.

Arena Joe Strummer, Via Stalingrado 83 Bologna

Unipol Arena, Via Gino Cervi, 2 Bologna

Frida Nel Parco si trova dentro ai giardini della Montagnola. E’ l’unico chiosco che vedi poco distante dai banchetti del mercatino

I BOLOGNESI JOYCUT

Terzo e ultimo legame tra la città di Bologna e Robert Smith sono i bolognesi, JoyCut, band che lo storico leader e voce dei The Cure ebbe modo di apprezzare per caso, durante un festival inglese. Gli piacquero a tal punto da volerli poi ingaggiare ad un evento organizzato da lui, il Meltdown Festival di Londra. Da questa esperienza è nato un documentario distribuito da Sky nel febbraio 2021.
Non solo Smith li ha inseriti nella nella line-up di un Festival, ma li ha definiti ” fra i miei trenta artisti preferiti di tutti i tempi”. Anche i JoyCut in Italia nella loro quasi ventennale carriera hanno creato un proprio festival, Nu-Clear Sound, diventato negli anni sinonimo di rock ambientalista. La manifestazione si svolgeva nel mese di settembre, ai Giardini di via Filippo Re, Bologna, location che da anni ospita anche un altro festival noto, il Botanique. La band dei JoyCut vede artisti nati a Potenza ma trapiantati a Bologna e il genere proposto è new-wave. Il nome della formazione nasce dall’unione da due parole che omaggiano due differenti singolo e album ovvero: da Joey, canzone di Nick Drake tratta da Time of No Reply, e Cut, derivante da The Final Cut di Roger Waters.
Il Parco dei Giardini Filippo Re si trova a Porta San Donato. Circonda Palazzina Viola
Via Filippo Re, Bologna
Da Via Zamboni è una camminata di 10 minuti

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Author: Gloria Annovi

Giornalista pubblicista. Adoro cucinare ascoltando John Coltrane, colleziono cappelli e ho un debole per la decade degli anni Sessanta e Settanta, a cui mi ispiro nell’abbigliamento. Già speaker radiofonica, mi dedico alla musica e alla scrittura da diversi anni. La mia valigia? Grande e 'tappezzata' da adesivi rock

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