Tour per Parigi sulle orme di Jim Morrison

Pinterest

Prendete un qualsiasi fan di Jim Morrison. Dategli una cartina di Parigi alla mano e chiedetegli informazioni sui luoghi legati alla vita e alla morte del Re Lucertola. Se vi risponderanno con almeno 5 location, supereranno la vera prova del vero ‘fanatismo’.

Non tutti infatti sono a conoscenza del legame di Jim con la capitale francese, in cui passò gli ultimi giorni di vita nel luglio del 1971.  Dicerie, supposizioni e leggende ruotano intorno a questo fatto di cronaca nera, che ancora oggi, a distanza di oltre 40anni, fa discutere criminologi e fans.

Jim e la sua amata Pamela

Jim e la sua amata Pamela

La storia che lo portò da Los Angele a Parigi è più o meno: estate del 1971. E’ da mesi che i Doors sono al lavoro con un nuovo album (L.A Woman) ma Jim non riesce a lavorare in studio. E’ sempre ubriaco, litiga con Pamela e sembra aver perso anche la voglia di suonare con la sua band. I Doors decidono di prendersi una pausa e Jim vola con Pam a Parigi, dove lei si è fatta nuovi amici,  compresa quella con un certo ‘conte’ Jaime de Bretaille, che potrebbe aver venduto alla coppia una partita di droga letale per la vita di Jim. Oltre all’amore tormentato con Pamela, ciò che trascina Jim a Parigi è anche la voglia di evasione e il sogno di rifarsi una vita lontano dai riflettori. E poi a Parigi c’è arte, letteratura, il primo vero amore di Jim. I Doors stanno mixando  “L.A. Woman” ma a lui non importa. E così che inizia l’ultimo capito della sua vita…

 

ALLOGGI PARIGINI IN CUI SOGGIORNO’ JIM

I Doors a LA, foto di Henry Diltz

I Doors a LA, foto di Henry Diltz

Per intraprendere questo ‘Tour Parigino’ servono energie e molta pazienza, perchè alcuni luoghi oggi non sono molto riconoscibili all’occhio di un turista. Io ho alloggiato nel quartiere del Marais, amato anche da Jim, ma voi potete scegliere quello a voi più ideale, per budget e spostamenti. Se non avete problemi economici, vi consiglio di passare una notte nel lussuosissimo Hotel George V (1928), con tanto di vista sugli Champs-Elysées, dove anche Jim Morrison pernottò durante i suoi spostamenti tra Parigi e Los Angeles. Nel 1970 infatti, Pamela andava spesso a Parigi e Jim la raggiunse insieme al suo manager Leon Barnard e ad un amico. L’hotel era così comodo ed elegante che la coppia vi alloggiò anche nel 1971, prima di affittare casa nel Marais (giugno 1971). Jim sapeva però adattarsi e dopo un viaggio in Marocco si trovò a dormire in una camera per studenti, di un alloggio nemmeno troppo pulito, che si trovava al 214 di Rue St.Jacques, quartiere latino. Oggi qui sorge Le Petit Paris, un moderno e confortevole alloggio che ha preso il posto del vecchio Hotel De Medicis, mecca per i fan dei Doors.  Su youtube trovate vecchi video che mostrano la stanza n. 4 in cui dormì Jim Morrison! E ancora… Pamela e Jim dopo un viaggio tra la Spagna e il Marocco, tornati a Parigi (maggio 1971) trovano il loro appartamento occupato dalla affittuaria Zozo e così si concedono qualche notte al Beaux Arts ( 13 di Rue des Beaux Arts) oggi riqualificato sotto il nome de LHotel, famoso per aver ospitato un altro illustre personaggio caro a Jim, il poeta Oscar Wilde, che morì proprio in questo hotel il 30 Novembre del ‘900. Pensate che senza saperlo Jim e Pamela dormirono in quella stanza da letto. La cosa mi mette i brividi, visto che oggi Jim è sepolto non molto distante da Oscar Wilde, nel cimitero di Père Lachaise.

A CASA DI JIM NEL MARAIS

Ci vuole un pò di tempo prima che Jim trovi casa a Parigi. E’ grazie ad un’amica di Pamela, una modella chiamata Elisabeth Lavriere -detta Zozo- che la coppia affitta un appartamento al civico 17 di Rue Beautreillis nel Marais, oggi zona alla moda che ospita boutique di giovani stilisti, negozi vintage e ristorantini etnici. Jim adora questo ex quartiere ebraico. Adora la sua multiculturalità, i suoi antichi palazzi seicenteschi e soprattutto adora passeggiare su Rue Saint Antoineil, che offre diversi bar in cui sedere all’aperto per scrivere, fumare e bere mentre aspettava il ritorno di Pamela. Credetemi, il Marais è davvero un quartiere delizioso e pieno di giovani.

Per trovare la casa di Jim prendete laMetro per Bastille poi prendi l’uscita per Rue Saint Antoine e alla 5 strada sulla sinistra imbocca Rue Saint Antoine, troverai Rue Beautreillis

PERFETTI TURISTI

Jim e Pamela a Parigi

Jim e Pamela a Parigi credit foto Alain Ronay

Mentre soggiornò a Parigi il nostro Re Lucertola non mancò di far visita ai più famosi musei e quartieri della città. E se Los Angeles offriva il clima mite della California e i suoi famosi live club, Parigi aveva storia e arte, quello di cui voleva nutrirsi Jim in quel momento.  Si dice che Jim scrisse una poesia sui gradini che portano alla famosa Basilica del Sacre-Coeur, monumento imperdibile per ogni turista. Ora camminate sino Boulevard Henri IV girate a destra, attraversate il ponte chiamato Port Sully, e scendete le scale. Proprio lì, sulla Senna, Jim si sedeva a mirare il panorama, avvolto dal silenzio parigino. Un altro luogo d’interesse si trova al civico 17 di Quai D’Anjou: l‘Hôtel de Lauzun, dove si rifugiava Charles Baudelaire, uno dei suoi poeti francesi preferiti. (Metro: Sully Morland).

A TAVOLA CON JIM E PAMELA

Jim e Pamela ritratti in un bistro parigino

Jim e Pamela ritratti in un bistro parigino, 28 giugno 1971

A Jim piaceva lasciarsi andare alla routine quotidiana: fare la spesa al mercato del Marais, acquistare formaggio (presso Les Fils Pervrier al 43 di Rue Saint Antoine), vino bianco ( da Vin des Pyrènèes al 25 di Rue Beautillis) e baguette nei negozietti vicino a casa. Purtroppo lo shop Vin des Pyrénées non esiste più oggi, al suo posto sorge un ristorante che ha mantenuto il nome. Per trovarlo prendete la metro direzione Rue Beautreillis. Sempre in zona, a pochi passa dalla casa di Morrison, sino alla fine degli anni ’90 c’era un altro ristorante in cui aveva l’abitudine di andare il cantante. Si chiamava “Le Beautreillis(civico 18 di Rue Beautreillis) e proponeva cibo rigorosamente francese. Oggi al suo posto c’è un ufficio e tutto ciò che lo legava alla memoria dei Doors è andato perso. Restano aperti invece il Café de Flore (il preferito di Pamela) e lo storico Les Deux Magots (frequentato da numerosi turisti) di cui Jim apprezzava l’arte Deco della sua architettura e il cibo: adorava cenare in questo ristorante!

VITA NOTTURNA

The Doors live 1969

The Doors live 1969

Parigi è cambiata molto dagli anni Settanta, compresi i suoi locali notturni. Ad esempio, al civico 57 di Rue de Seine si trovava il Rock’n’Roll Circus, un live club in cui era facile trovare musicisti famosi ma anche spacciatori di eroina. Secondo Sam Bernett-amico di Jim- il cantante potrebbe essere morto proprio qui dentro, e non nella vasca da bagno del suo appartamento, a causa di una overdose di eroina. L’amico sostiene che la morte avvenne nel bagno del locale e che furono i due spacciatori, che avevano venduto la dose al cantante, a portarlo a casa. Un patto di silezio tra i due e il gestore del locale tenne lontani polizia, giornalisti, fotografi dal locale della Rive Gauche. Questa è la zona dove si trova anche il sopa citato Les Deux Magots e, se amate il jazz, La Bilboquet, aperto dal 1947 e frequentato da Liza Minnelli e David Bowie.

 

LA TOMBA

Foto di Gloria

Foto di Gloria

Forse nessuno mai saprà cosa successe veramente quella notte in cui Jim venne trovato in fin di vita. Il  suo corpo venne sepolto solo 4 giorni dopo il decesso (3 luglio), nel cimitero di Père Lachaise. E allora perchè passò così tanto tempo prima della tumulazione? Inizialmente il direttore del famoso cimitero parigino si rifiutò di ammetterlo, visto che qui giaciono solo illustri artisti. E quando gli fu detto che era uno scrittore, chiese di leggere le sue composizioni prima di decidere sul da farsi. La cosa che mi ha sconvolto di più di questa brutta storia, è sapere che al fumerale di Morrison erano presenti solo 3 persone, Pam e gli amici Alain Ronay e Agnès Varda. Gli altri componenti della band pensarono che si trattasse di una bufala e il loro manager non fece in tempo nemmeno a vedere il cadavere di Jim.

Se volete omaggiare come me la sua lapide dovete cercarla tra quelle di illustri personaggi come Balzac, Oscar Wilde, Delacroix, Modigliani o Chopin. Armatevi di piantina e pazienza, perchè varcato l’arco dell’entrata vi troverete dentro ad una piccola città dei morti: un labirinto! Ogni giorno turisti e fan portano fiori sulla sua tomba(transennata) di Jim, che un tempo si riconosceva grazie ad statua marmorea del suo busto, opera dello scultore Mladen Mikulin. Imbrattata da scritte è stata poi trafugata e gli eredi l’hanno sostutita con una lapide in bronzo che riporta la scritta: “ΚΑΤΑ ΤΟΝ ΔΑΙΜΟΝΑ ΕΑΥΤΟΥ” (tradotto in “Fedele al suo spirito”)

La tomba del cantante dei Doors si trova al settore 6.

Per entrare al cimitero ci sono 5 ingressi e la porta principale è raggiunta dai Bus 61 e 69 e dalle Metro linea 2, fermata Philippe-Auguste. Chi scende alla fermata della Metro di Père-Lachaise (Linea 2-3) può entrare dalla Porte des Amandiers. Con la metro 3, 3b si scende a Gambetta e si entra dall’omonima porta. L’ingresso è gratuito ed è possibile fare visite guidate mentre le porte restano aperte dalle ore 8 alle 18 circa.


 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS
Gloria Annovi

Author: Gloria Annovi

Giornalista pubblicista. Adora cucinare ascoltando John Coltrane, colleziona cappelli e ha un debole per la decade ’60-’70, a cui si ispira nell’abbigliamento. Già speaker radiofonica, si dedica alla musica e alla scrittura da diversi anni. La sua valigia? Grande e 'tappezzata' da adesivi rock

Share This Post On
468 ad

Submit a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Email
Print