Siren Festival (Vasto): consigli pratici

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Il Siren Festival di Vasto (Abruzzo) è sicuramente uno degli eventi musicali più goderecci organizzati in Italia negli ultimi anni. Almeno per chi, come me, vive questi maxi eventi come un’occasione per conoscere luoghi, persone e  nuova musica di respiro internazionale. Il Siren Festival ti regala l’opportunità di vivere una breve vacanza in musica, in una regione d’Italia che forse, è ancora poco valorizzata.

Il festival foto di MArco Parmiggiani

Il festival foto di MArco Parmiggiani

La kermesse è nata nel 2014 e sicuramente, il fatto che sia ancora poco conosciuta (la nostra esperienza del 2016), rende ogni situazione live più vivibile e meno stressante dei concertoni organizati tra stadi e autodromi, che personalmente trovo snervanti. A Vasto l’organizzazione è impeccabile e attenta ad ogni esigenza del pubblico. Presenti nel circuito del festival punti informazione, stand stampa, stand gastronomici e punti bar in diverse zone. I live si alternano a diverse ore del giorno in splendide location, tra sessioni acustiche ed elettriche (a seconda della cornice) o incontri con artisti. Prima di lasciarvi qualche consiglio pratico per organizzare al meglio la vostra ‘vacanza’ parto col dirvi che il festival si svolge ogni anno a luglio, nella suggestiva cornice di Vasto (città e mare).

Foto di Gloria

Porta S.Pietro, Vasto Foto di Gloria

Il festival si svolge per un intero week-end e si può scegliere di acquistare un biglietto per una singola serata o per tutta la 3/4 giorni. I prezzi vanno dai 40 euro per un “Day Ticket” ai 60 euro per il “Weekend Tocket” acquistabili si ticketone. Negli ultii anni il festival si è sempre più spostato sulla musica eletronica ma non sono mai mancati artisti del panorama indipendente italiano e artisti internazionali. Tra gli ospiti Editors (2016), Baustelle (2017),Apparat (2017), Allah-Las (2017) o Francesco Motta (2016).

 

LA LOCATION

Il mare visto da Vasto Vecchia, foto di Gloria Annovi

Il mare visto da Vasto Vecchia, foto di Gloria Annovi

Vasto si trova in provincia di Chieti (Abruzzo) e se non siete degli ottimi autisti il mio consiglio è di raggiungerla in treno, perchè luglio è sempre un mese caldo e trafficato sulle autostrade italiane. Purtroppo molti treni fermano a Termoli o Pescara, dove si è costretti a prendere la coincidenze per Vasto S.Salvo, località che dista poche fermate di autobus (o taxi) da Vasto, città che sorge su di una collina a picco sul mare. Se arrivate in auto, vi consiglio invece di visitare la riserva naturale di Punta Aderici situata a circa 10 Km a nord di Vasto. Si raggiunge abbastanza velocemente dalla statale e offre uno dei tratti di costa più belli dell’Abruzzo!

DOVE PERNOTTARE

Hotel Venezia, Vasto

Hotel Venezia, Vasto

Durante il nostro soggiorno il Festival aveva qualche convenzione con hotel locali, ma noi non abbiamo potuto prenotarli, poichè tutti esauriti. Ai tempi non ero mai stata a Vasto e non è stato facile capire come e dove si svolgessero gli eventi, nonostante il sito del Siren dia molti consigli in merito. Le opzioni sono comunque due: pernottare nella città ‘vecchia’ (qualche economico hotel e B&B), fulcro degli eventi notturni, o a Vasto Marina, una striscia di terra che costeggia il mare, a pochi minuti d’auto dal centro. Anche se il centro è comodo per gli eventi notturni c’è sempre un bus navetta gratuito che gira tutta notte per accompagnare i ragazzi all’entrata del festival. Quindi, personalmente, trattandosi di località di mare, ho trovato più rilassante soggiornare a Vasto Marina, che ci ha permesso di godere delle spiagge di giorno e di dormire in un’area tranquilla la sera. Ho testato due strutture, poichè era praticamente tutto sold out, entrambe economiche e comode per chi, come noi, non aveva l’automobile.

la mia colazione al President

la mia colazione al President

Vasto Marina mi ha ricordato un pò la Romagna di fine anni Settanta, strutture un pò datate ma con uno staff cortese e disponibile. Le stanze erano pulite e la colazione compresa, così come la spiaggia annessa all’hotel. Parliamo di spiagge meno strutturate di quelle della già citata Romagna o Toscana, per certi versi più ‘selvagge’ ma comunque adatte a diverse situazioni (famiglie o giovani). Ecco i nomi e indirizzi degli hotel e le caratteristiche che mi hanno colpito: Hotel President (3 stelle), Viale Dalmazia 136 Vasto Marina. Spesa per una doppia con colazione inclusa 95 euro che includevano servizio spiaggia (ombrellone e sdraio presso loro stabilimento privato), uso piccolo idromassaggio nel loro centro benessere, uso minipiscina, uso palestra e posto auto. Ottima la colazione e camera ampia, seppur con arredamento un pò datato. Staff molto cordiale. Fermata bus davanti all’hotel. Ci tornerei senza ombra di dubbio, anche se distava qualche fermata di bus dal centro di Vasto Marina.  Più vicino in questo senso era l’ Hotel Venezia (3 stelle), Viale A.Marchesani 6, dove la spesa per una notte è stata di 90 euro, compresa la colazione a buffet nella verandina. In questo caso il sevizio spiaggia costava 10 euro ma era davvero centrale come posizione. La camera era più piccola e forse più rumorosa del President, poichè vicina al centro, ma anche lo staff cortese e il custode è a disposizione 24h su 24 (ideale per chi fa le ore piccole). La cosa positiva del Venezia è che era a pochi passi dalla fermata del bus navetta prenotato per il Siren e a diverse attività commerciali.

NB. Al conto degli hotel di Vasto va sempre aggiunta una tassa di soggiorn di 1,50 euro al giorno, a persona!

SPIAGGE

Spiagge di Vasto, foto di Gloria

Spiagge di Vasto, scogliera Località Canale, foto di Gloria

Il litorale vastese è bagnato dal Mare Adriatico, che qui regala acqua pulitissima e una costa frastagliata da scogliere, baie e calette tutte da scoprire. Tipici di questa città balneare sono i trabocchi, antiche macchine da pesca sospese (come nella mia foto), simbolo della storia e della vita legata alla pesca di questa città. Come vi dicevo le spiagge sono in parte libere e nella zona compresa tra Punta Penna e la Riserva Naturale Aderici sono ancora più selvagge. Al contrario, gli stabilimenti balneari più vicini al centro di Vasto Marina sono più vivaci e strutturati e, parte degli eventi del Siren-quelli diurni- si svolgono nell’omonimo stabilimento balneare Siren (Lido Sabbia D’Oro), che  organizza anche barbecue e dj set. Qui solitamente si rilassano gli artisti che si esibiscono al festival e a noi è capitato di incontrarvi Thurston Moore(dei Sonic Youth). Dalle sdraie del Siren Beach si riesce a vedere anche la statua della bagnante, opera in bronzo alta tre metri posta in mezzo al mare. Le spagge sono molto economiche ma per pranzo non tutti gli stabilimenti sono attrezzati, quindi attenti. Vale comunque la pena tuffarsi tra le onde del mare, insignito per diverse volte col titolo di Bandiera Blu d’Europa!

VASTO CITTA’

Piazza del Popolo, foto di Gloria

Piazza del Popolo, foto di Gloria

Un’antica leggenda dice che Vasto è stata fondata dal greco Diomede, mitico eroe dell’Iliade di Omero, la verità è che subì diverse dominazioni, forse a causa della sua posizione strategica (come vi dicevo è una città arroccata su di una collina che cade a picco sul mare).  Molti gli insediamenti medioevali ancora visibili in città. Il centro è ricco di negozi, ristoranti e bar, presente anche un piccolo negozio di dischi (molta musica commerciale), ma la cosa che colpisce di più è il numero di reperti storici e architettonici di rilievo, parte dei quali fanno proprio da cornice all’evento musicale. Come il palazzo e il cortine D’avalos, la Porta di San Pietro, la Chiesa di San Giuseppe e Piazza del Popolo, dove viene allestito lo stage principale.

Marco a Vasto

Marco a Vasto

Fulcro centrale della struttura difensiva di Vasto era invece il castello Caldoresto, ancora intatto, mentre sede dell’attività culturale della città di oggi è il Palazzo D’Avalos (dal nome degli ex regnanti), sede della pinacoteca, del museo archeologico e del museo del costume antico. Parte del centro viene chiuso al pubblico durante il festival e solo chi è munito di pass può entrare per godere dei diversi spettacoli., che partono alle 19 e continuano sino alle 4 di notte. In questo perimetro sono presenti punti gastronomici, stand con vinili e oggettistica e infine, stand ufficiali con gadget del festival. I Free Shuttle si fermano su Piazza Rossetti (centro Vasto città) e Piazza Fiume (Vasto Marina) e sono a disposizione dalle 18 alle 4 di notte.

LOCATION PER INCONTRI

Giardino D'Avalos, foto di Gloria

Giardino D’Avalos, foto di Gloria

La location che più ho amato e fotografato di questo festival è senza dubbio il giardino del Palazzo D’Avalos, un angolo nascosto tra cascate di buganville e piante di limoni. Qui si tengono incontri con artisti, scrittori e aperitivi energizzanti. Ci si può sedere sull’erba, tra antichi resti del palazzo datato 1427. Sempre qui, nel pomeriggio vengono organizzati live acustici con artisti del panorama indipendente, vedi la bravissima Joan Thiele (vista nell’edizione 2016), e sono riservati solo a chi possiede il biglietto per la giornata.

DOVE SI SVOLGONO I LIVE

Cortile D'Avalos Foto di Gloria

Cortile D’Avalos Foto di Gloria

Tutti gli stage principali sono allestiti nel centro, ma durante il giorno al bagno Siren (Vasto MArina), raggiungibile anche il bici dal centro, vengono allestiti dj set o party a cui sono invitati anche gli artisti ospiti. Incredibile poter sorseggiare una birra accanto a Thurston Moore, ex leader dei Sonic Youth, o passeggiare sul bagnasciuga con l’americano Adam Green.Lo stage principale è allestito in Piazza del Popolo, che guarda dritto al mare, a pochi passi si trovano anche la cornice del Cortile D’Avalos (nel Palazzo omonimo) dove vengono proiettati anche video, la Chisa di San Giuseppe (dove si chiude il festival la domenica) e lo stage di Porta S.Pietro.

Chisa di San Giuseppe, foto di Marco PArmiggiani

Chisa di San Giuseppe, foto di Marco PArmiggiani

I concerti sono organizzati in modo da non accavallare i live ma in certi casi può succedere. La vicinanza da un set all’altro permette di spostarsi senza problemi e perdite di tempo e a noi è capitato di godere anche di live improvvisati sul balcone di una casa, nel caso dell’americano J.T Pearson, che si esibiva la domenica nella chiesa della città. Ancora ricordo la fila sotto il sole per entrare a sentire Pearson nella chiesa di Vasto. Un concerto toccante ma il caldo era davvero soffocante!

PUNTI GASTRONOMICI

Foto di Gloria

Foto di Gloria

Ovviamente in città non mancano punti gastronomici legati alla cucina del territorio, che si cerca di valorizzare anche in questa occasione di festa. Oltre a piatti vegetariani e drink freschi in vendita troverete anche tipici piatti abruzzesi, davvero buonissimi, come arrosticini, polpette cacio e ova, ventricina, cartocci di pesce o brodetto alla vastese. I piatti sono davvero buonissimi e partner del festival è anche SLOW FOOD, che offre anche vini locali. Per poter gustare queste leccornie dai chioschi convenzionati col Siren serve munirsi di token alla cassa (forse una delle poche cose che migliorerei), ideati per evitare file alla cassa e permettere alle persone di prendere cibo con queste ‘tesserine’ in ogni chiosco dell’area concerti. Esclusi alcui stand che servono solo drink. Questo non vale per i bar, ristoranti e gelaterie (presenti nell’area concerti): parlo di stand FOOD del Siren!  Consiglio vivamente un pranzo al ristorante “Il Panzotto” (Loggia Amblingh 51), di fianco ai Giardini D’Avalos dinanzi al Golfo D’Oro. Si mangia bene, la vista è stupenda e il prezzo medio. Il modo migliore per finire una tre giorni di musica!

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Siren Festival

Si svolge ogni anno a Luglio nella città di Vasto (Abruzzo)

Durata festival 374 giorni e spesa giornaliera 40 euro

Rock, musica elettronica e indie italiano

Siren@sirenfest.com

 

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Gloria Annovi

Author: Gloria Annovi

Giornalista pubblicista. Adora cucinare ascoltando John Coltrane, colleziona cappelli e ha un debole per la decade ’60-’70, a cui si ispira nell’abbigliamento. Già speaker radiofonica, si dedica alla musica e alla scrittura da diversi anni. Non vivrebbe senza il suono della pedal steel guitar e vorrebbe vivere a Nashville (USA), con il suo compagno. Seguimi in questa mia nuova avventura! ______________________________________________________________________ Hi, I'm Gloria and I'm a journalist. I love cooking with the sound of John Coltrane. I’m collect hats, I love the style of the 60s and 70s and I have a special passion for vintage clothing. I’ve been a DJ since 2003, working in different radio stations in my country and as a freelance. I could never live without the pedal steel sound and I dream of living in Nashville (TN) with my boyfriend Marco. My last web project is the site www.remark-re.it, a virtual guide of my city, Reggio Emilia (IT). Follow my new musical adventures on Musicpostcards.it

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