Location da copertina (parte 1)

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Non ditemi che anche voi non avete mai fatto questo gioco: indovinare dove sono state scattate le foto per le copertine dei vostri album preferiti. Ho tantissimi indirizzi da lasciarvi in merito, ma parto con i primi tre, davvero facili e imperdibili. Credetemi questi vecchi LP li possiedono tutti, ma proprio tutti!

 

461 OCEAN BOULEVARD

461-ocean-boulevard-by-eric-clapton

Ebbene sì, è lo stesso indirizzo che si trova sull’omonima copertina dell’album di Eric Clapton (461 Ocean Boulevard), uscito nel 1974, che deve appunto il suo nome all’indirizzo della villa in cui Clapton registrò le sue sessions. Fatto giorno e notte di eroina, Slowhand si rifugiò a Miami per cercare di disintossicarsi (sotto consiglio del suo management), cosa che non gli riuscì. In compenso produsse uno dei suoi album più interessanti e riusciti, almeno a nostro parere. La villa, bellissima e a pochi passi dal mare, fu messa a sua disposizione dal manager Robert Stigwood. L’immgine di un giovane Clapton barbuto, ai piedi di una palma, in jeans e camicia è rimasta iconica. Dopo l’uscita del disco si dice che la proprietà volle cambiare la numerazione della strada, poichè i fans l’avevano presa d’assalto. Oggi questa casa non solo ha cambiato indirizzo ma si dice che sia stata completamente restaurata. Peccato. Sarebbe stato bello cercarla per Miami

HOUSES OF THE HOLY

la copertna

la copertna

Irlanda del Nord, Giant’s Causeway (il selciato del Gigante). Ci troviamo in un post incredibile,  fotografato da tutti i fans dei Led Zeppelin. Si tratta di un affioramento roccioso naturale, formato da 40mila colonne che hanno preso forma grazie ad un’eruzione vulcanica di oltre 60mila anni fa. Sembra un paesaggio apocalittico, mistico per certi aspetti, che è entrato a pieno titolo nella lista dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Giant's Causeway

Giant’s Causeway

La copertina dei Led Zepplin fu creata da Aubrey Powell della Hipgnosis (gia’ nota per i lavori dei Pink Floyd) e la famosissima immagine che appare fronte e retro è ispirata dal romanzo di fantascienza di Arthur C. Clarke dal titolo End Childhood (la fine del’infanzia).
Se anche voi come noi possedete questo vinile vi ricorderete che aveva una striscia di carta a chiudere il cellophnane (e a coprire i corpi nudi dei bambini come censua obbligata) su cui appariva il titolo del disco e il nome della band (che non apparivano però sulla copertina). Se siete appassionati dei Led Zeppeline e siete in partenza per Belfast virate verso Giant’s Causeway, non ve ne pentirete!

HOTEL CALIFORNIA

Hotel-California_Eagles

Meglio continuare a sognare quello degli Eagles. Perchè l’Hotel California esiste davvero, almeno quello immortalato nell’omonima copertina, ma si chiama The Beverly Hills Hotel e soggiornarvi per una sola notte potrebbe costarvi davvero una follia!

foto credit playbuzz.com

foto credit playbuzz.com

Si trova al 9641 di Sunset Boulevard e sino a metà degli anni Ottanta ha ospitato rock star come Iggy Pop, che qui passò nottate in compagnie di groupie e droghe leggere. Nel 197o Lennon e Yoko Ono si sono rinchiusi per una settimana in uno dei suoi ex bungalow (atto secondo del loro bed in?). Ma anche tante stelle del cinema vi hanno soggiornato, compresa la sexy Marylin Monroe.

interno copertina

interno copertina

Si dice che qualche musicista sia stato cacciato, a causa di comportamenti oltraggiosi. Poi, a inizio anni Novanata, l’hotel è stato acquistato dal Sultano del Brunei che lo ha trasformato in un luogo ancora più glamour. Ma d’altronde c’era da aspettarselo, dopo tutto siamo a Los Angeles… La sua costruzione risale al 1912 e nel 1974 gli Eagles lo scelsero per gli scatti della copertina ( e dell’interno) di Hotel California. Quanto costa una notte oggi? Almeno 450 dollari

 

 

 

 

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Gloria Annovi

Author: Gloria Annovi

Giornalista pubblicista. Adora cucinare ascoltando John Coltrane, colleziona cappelli e ha un debole per la decade ’60-’70, a cui si ispira nell’abbigliamento. Già speaker radiofonica, si dedica alla musica e alla scrittura da diversi anni. La sua valigia? Grande e 'tappezzata' da adesivi rock

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