La Top 5 dei Modena City Ramblers

Pinterest

5 domande, proposte ad artisti o addetti ai lavori. 5 suggerimenti che ci portano a scoprire le location preferite da giornalisti o artisti del panorama internazionale. UNA TOP FIVE per passare il tempo a suon di musica

——————————————————————————————————————————————-

In partenza per la mistica Irlanda ho bisogno di scoprire quali siano gli indirizzi imperdibili di Dublino e i segreti di questa terra che da anni sogno di visitare, a bordo di un auto, senza un alloggio fisso. Così ho chiesto a Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers di darmi qualche consiglio di viaggio. Ne è uscito un itinerario bellissimo, che racchiude anche la storia di questa band a cui sono molto legata.

L'ultima formazione dei Modena

L’ultima formazione dei Modena

Il gruppo di combat folk è nato nel lontano 1991, a Modena, nella mia Emilia. La formazione è cambiata da allora, la voce del primo cantante, Alberto Morselli ha lasciato il posto a quella di Cisco e oggi, a quella di Davide Morandi. Il loro genere ha fatto storia in Italia ed è scontato dire che spesso è stato copiato (più male che bene…), le loro canzoni sono intense e il loro sound mischia la tradizione della musica popolare irlandese a quella della loro terra d’origine. Noi li ricordiamo seduti in un caratteristico irish pub di Novellara (RE), location in cui registrarono anche un disco in acustico “Raccolti” (1998). Nonostante le loro canzoni vengano tutt’oggi intonate da giovani a raduni politici o manifestazioni importanti (come quella del 1 Maggio di cui sono sempre ospiti), secondo noi i MCR andrebbero ascoltati almeno una volta nella vita a luci soffuse, in un piccolo locale che profuma di legno di cedro, mentre fuori piove.

Buon viaggio, questi sono i consigli di Massimo e dei suoi Modena City Ramblers, che hanno da poco pubblicato l’ultimo album dal titolo “Tracce Clandestine” (marzo 2015)

Il miglior festival a livello internazionale e il miglior live club?

oerol festival bhoto by iamaexplant

oerol festival bhoto by iamaexpat.nl

Un piccolo grande festival, non solo musicale, che si svolge in giugno in una isoletta olandese nel Mare del Nord chiamata Terschelling: l’Oerol Festival  è un festival culturale che per dieci giorni trasforma l’isola in una eccezionale location che ospita ogni tipo di performance, dai concerti, al teatro, alla danza e alla street art. Gli eventi non si tengono solo nei principali stage, ma anche tra le dune della spiaggia, per le strade, nelle fattorie e addirittura tra i boschi! Niente auto e tante biciclette per muoversi, il campeggio, piccoli pensioni e b&b e un’aria così pura che sembra non serva altro per sentirsi in paradiso!

 

Melkweg Amsterdam

Melkweg Amsterdam

Tra i live club europei da me visitati, invece, non posso non citare il Melkweg di Amsterdam come il migliore . A parte avermi ospitato come musicista in varie occasioni, il club ha una storia di oltre quarant’anni di concerti, tra gli altri qui si sono esibiti band del calibro di U2, Foo Fighters, Coldplay, Madness. Sito nel centro di Amsterdam, in un palazzo nato come centrale del latte, ha ispirato la famosa canzone dei Church ‘Under the milky way’.

———————————————————————-

Melkweg di Amsterdam

Lijnbaansgracht 234a, 1017 PH Amsterdam, Paesi Bassi

Telefono: +31 20 531 8181

 

Un negozio di dischi imperdibile?

Dublino...

Dublino…

Nel Temple Bar di Dublino c’è il piccolo negozietto della Claddagh Records, storica label di musica tradizionale irlandese. Un salto allo shop di Cecilia Street 2 è una tappa obbligata per tutti gli appassionati di irish music, giusto per concedersi una sosta musicale nel bel mezzo del pub crawling dublinese!

—————————————————————

Claddagh Records

2 Cecilia Street- Temple Bar, Dublin 2, Irlanda
Telefono +353 1 677 0262

 

 

Music & food: dove ci inviteresti? (per assaporare questo connubio)

Photo by charliehammerphotographs.tumblr.com

Photo by charliehammerphotographs.tumblr.com

Più che a consigliarvi particolari abbinamenti mi limito a proporvi almeno una volta nella vita di farvi una serata a base soprattutto di Guinness, che sa anche essere nutriente, in quel di Galway (Irlanda) al Crane, storico pub per le session di irish trad. (www.thecranebar.com).

Partite tranquilli: una pinta di scura, una bella zuppetta di qualche imprecisato vegetale con cui allagare del pane nero farcito col burro salato, poi un’altra pinta, magari accompagnata dal tipico stufato irlandese, e già il vostro spirito ‘salirà’. Seguitelo, allora, al piano superiore del locale, dove già staranno impazzando fiddles, whistles e compagnia cantante!

———————————————————

Crane Pub

2 Sea Rd, Galway, Co. Galway, Irlanda

Telefono:+353 91 587 419

Cibo e musica tradizionale

 

Musical tour: luoghi e tappe consigliati?


Per restare in ‘zona’, e sguazzare tra il tradizionale e il rock – sia dei bei tempi che furono che dei nostri giorni – partirei da Londra, dove non ci può essere che l’imbarazzo della scelta per club e venue, dalla Roundhouse di Camden alla bellissima O2 Arena, per poi puntare a nord dalle vicine Liverpool e Manchester. Tra echi beatlesiani e ‘onde’ post punk targate Joy Division, Bunnymen e tutta la reminiscenza mancuniana targata nineties si salperà quindi per l’Irlanda del nord, sulle tracce del genio di Van Morrison. Da qui rotta a ovest per arrivare al Donegal, e approdare nella patria del canto gaelico. Una bella immersione nei colori e nei suoni della costa occidentale irlandese, con puntata nel paesino di Spiddle, dove i Waterboys di Mike Scott concepirono quel gioiello che è Fisherman’s blues, per poi ripiegare sul caldo abbraccio di Dublino, e qui inseguire, passeggiando lungo i docks e la zona dei Windmill Lane studios, i fantasmi dei primi  U2.

 

La colonna sonora ideale per il tuo viaggio?


Il mio Iphone è sempre collegato all’universo musica, grazie a un canale streaming a cui sono abbonato. Nelle lunghe tappe autostradali spesso finisco su cose ‘world’: Tinariwen e Bombino mi fanno viaggiare anche la mente, il Kronos Quartet con un disco bellissimo dello scorso anno – ‘A thousand thoughts’ – mi ha fatto macinare miglia e miglia… Ry Cooder e Brian Eno, nelle loro cose strumentali, due letture completamente diverse di mondi in viaggio, e di modi di viaggiare…

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS
Gloria Annovi

Author: Gloria Annovi

Giornalista pubblicista. Adora cucinare ascoltando John Coltrane, colleziona cappelli e ha un debole per la decade ’60-’70, a cui si ispira nell’abbigliamento. Già speaker radiofonica, si dedica alla musica e alla scrittura da diversi anni. La sua valigia? Grande e 'tappezzata' da adesivi rock

Share This Post On
468 ad

Submit a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Email
Print