Music from the Big Pink: molto più di un album, un luogo leggendario…

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Fortunatamente, New York è sempre più vicina a noi italiani. Prezzi abbordabili, è facile prenotare, le offerte non mancano, i pacchetti volo-albergo-auto sono sempre più frequenti… ecco quindi che sempre più numerosi ci godiamo la quinta strada, l’Empire State Building o meglio ancora il Greenwich Village. Quello che in molti magari sanno, ma non approfondiscono “in loco”, è che ritagliandosi una giornata tra quelle a disposizione nella Grande Mela (lo so, non saranno mai abbastanza e ci sono sempre troppe cose da fare) è possibile visitare due luoghi a dir poco ‘sacri’ per la storia della musica americana. Un esempio? The Big Pink e Woodstock

Stefano davanti alla big Pink, foto di Cristina Santini

Stefano davanti alla big Pink, foto di Cristina Santini

La prima è una semplice casa in legno, come tante altre che avrete già visto, di un colore non proprio rosa ma simile; situata sulle colline a nord dello stato di New York. In questa casa, Bob Dylan ha vissuto nel 1967 con i membri di The Band. Nel piano interrato di questa casa, hanno registrato decine, forse centinaia di canzoni che hanno ispirato i “The Basement Tapes” del 1975, ripresi poi nel 2014. Queste registrazioni hanno anche permesso a The Band di mettere insieme il loro album “Music from the Big Pink”.

Cosa esattamente sia successo ai nostri musicanti a quel tempo e come siano andate davvero le cose per quanto riguarda le registrazioni non spetta a me saperlo e raccontarvelo, quello a cui tengo di più è trasmettervi le sensazioni di un bellissimo viaggio On the Road.

Tha band dabati alla Big Pink

Tha band dabati alla Big Pink

Il viaggio da Manhattan è godibilissimo; richiede circa 2 ore per pressappoco 170 km. Si prende la NJ 17 in direzione Nord, che poi diventa la 87 non appena si varca il confine NJ/NY (si parte dal lato ovest di Manhattan, quindi tecnicamente si parte dal New Jersey!). Si prosegue per la quasi totalità della distanza sulla 87, scollinando verso Nord dove potete godervi il panorama tra boschi, campi, colline di roccia e piccoli villaggi che affiancano l’autostrada.

Foto di Cristina Santini

Foto di Cristina Santini

L’uscita N. 20 è la vostra: da qui imboccate verso ovest la 212. Qui il panorama cambia come noterete, poichèvi state addentrando nella scontrosa, affascinante, unica periferia nord americana. Attraverserete piccoli borghi con la sensazione che il tempo si sia quasi fermato, pur trasmettendo la consapevolezza della vita ai giorni nostri. Ci sono i bancomat e la tecnologia, ma la gente cambia ancora le ruote del pick-up a mano con la chiave inglese per conto proprio. Se acquisti qualcosa alla drogheria del sobborgo la gente ti guarda storto, con diffidenza, per poi essere a tua completa disposizione non appena hai trasmesso le tue buone intenzioni di turista “passoinfrettaguardoetolgosubitoildisturbograzieditutto”.

Una foto di Bob Dylan seduto tra il verde dell'area di Big Pink

Una foto di Bob Dylan seduto nel verde dell’area di Big Pink

Gli ultimi 2 km sono in leggera salita, letteralmente nel bosco, da percorrersi su una strada non asfaltata, sconnessa e ciottolosa. All’improvviso, con il naso sul parabrezza cercando di evitare le buche e l’attenzione verso il navigatore che sembra dirci di procedere verso un baratro boscoso che non appare mai, ci appare davanti “the Big Pink”.

Foto di Cristina Santini

Foto di Cristina Santini

Foto di Cristina Santini, nel verde della Big Pink

Foto di Cristina Santini, nel verde della Big Pink

Sceso dalla macchina capisco immediatamente il valore aggiunto che questo posto ha per un songwriter: la pace. Il silenzio, il bosco, il profumo, i colori, la libertà. Busso alla porta della casa, purtroppo non c’è nessuno; mi devo accontentare di ammirare l’esterno e far viaggiare la mente e l’anima verso sensazioni che sono solo mie.

Bastano pochi minuti per immagazzinare il tutto e riprendere la via. Big Pink è abitata dai proprietari, una coppia che quando può offre sempre il benvenuto ai turisti o musicisti che desiderano visitare lo storico scantinato. Di tanto in tanto, i proprietari organizzano serate musicali o Jam in compagnia di amici.

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BIG PINK

Indirizzo finale: 56 Parnassus Ln Saugerties, NY 12477

Guarda questo video per rivivere la storia di The Band dentro a Big Pink

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stefano Pecoraio

Author: stefano Pecoraio

Orgoglioso reggiano, classe 1971, mi divido tra due rami, che descrivono le mie principali passioni e professioni: MUSICA: Autore del libro “Welcome to Asbury Park” (Aliberti Editore 2010) dal 1984 seguo Bruce Springsteen attraverso le sue canzoni e i suoi concerti. Nel 2007 il primo incontro con Springsteen e di seguito l’inizio del lavoro a stretto contatto con la municipalità di Asbury Park, che mi ha portato a ricevere nel 2010 un proclama ufficiale incaricandomi di promuovere iniziative culturali tra la città e l’Italia. La collaborazione e l’amicizia con musicisti, amici e componenti dello staff di Bruce Springsteen ha creato un crescendo di opportunità a disposizione del nostro paese. Ho creato un blog (www.asburypark.it) che raccoglie tutte le informazioni e l’attività che mano a mano si ramifica tra le due differenti culture musicali. The Asbury Blog collabora attivamente con la Asbury Park Musical Heritage.

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